Una giornata sulla Costiera Amalfitana può trasformarsi in un’esperienza molto diversa dal solito quando si lascia l’auto e si comincia a camminare tra terrazze, gole e crinali sospesi sul mare. Il Sentiero degli Dei collega Bomerano, frazione di Agerola, a Nocelle, sopra Positano, e richiede soprattutto una buona organizzazione del percorso, del rientro e dell’attrezzatura.
Le informazioni essenziali per affrontare il cammino
- Punto di partenza Piazza Paolo Capasso, a Bomerano di Agerola.
- Arrivo classico Nocelle, frazione alta di Positano.
- Durata indicativa da 2 a 4 ore, in base al passo, alle soste e alla variante scelta.
- Difficoltà escursionistica, classificata E dal CAI, con fondo irregolare e alcuni tratti esposti.
- Equipaggiamento scarpe con buona aderenza, acqua, cappello e protezione solare.
- Periodo migliore primavera e autunno, mentre in estate conviene partire presto.
Che cos’è il percorso e perché merita il viaggio
Il tracciato attraversa il versante meridionale dei Monti Lattari e offre una vista continua sulla Costiera Amalfitana, Positano, Capri e gli isolotti Li Galli. Non è un sentiero alpino e non richiede arrampicata, ma nemmeno una semplice passeggiata sul lungomare. La difficoltà E indica un itinerario escursionistico adatto a chi cammina regolarmente e sa muoversi su pietra, gradini e terreno sconnesso.
La sua fama nasce dal paesaggio, ma secondo me il fascino più autentico sta nel modo in cui il cammino attraversa il territorio. Si incontrano terrazzamenti agricoli, antiche mulattiere, muretti a secco e piccole costruzioni rurali, cioè segni concreti della vita quotidiana che per secoli ha collegato i borghi collinari della penisola.
Il nome può far pensare a un percorso quasi mitologico e irraggiungibile. In realtà, con un minimo di preparazione, è accessibile anche a escursionisti non esperti. La parte da non sottovalutare è l’esposizione: in diversi punti il pendio scende ripido verso il mare e la sensazione di vuoto può farsi sentire, soprattutto per chi soffre di vertigini.

Il percorso da Bomerano a Nocelle in pratica
Partenza e primi panorami
La partenza più semplice da individuare è Piazza Paolo Capasso a Bomerano, frazione di Agerola. Da qui si seguono le indicazioni verso via Pennino e, dopo circa 300 metri, si raggiunge il passaggio presso il ponte in legno che introduce al sentiero vero e proprio.
Il fondo alterna sterrato, pietra, gradoni e brevi tratti cementati. Nei primi chilometri si attraversa la zona della Grotta del Biscotto, caratterizzata da pareti rocciose e antiche cavità, poi si procede con saliscendi moderati verso Colle la Serra, a circa 580 metri di quota.
La variante alta e la variante bassa
In corrispondenza di Colle la Serra il percorso presenta due possibilità che si ricongiungono più avanti, nella zona di Cannati. La variante alta è più sconnessa all’inizio e permette di osservare antiche calcare, strutture usate per la produzione della calce.
La variante bassa presenta alcuni passaggi più esposti e tende a essere scelta da chi cerca il panorama più aperto. Io la consiglierei soltanto con terreno asciutto e passo sicuro. In caso di pioggia recente, la superficie può diventare scivolosa e la variante alta può risultare una scelta più prudente, anche se non necessariamente più facile.
Arrivo a Nocelle
Dopo Cannati il tracciato attraversa il Vallone delle Gradelle e prosegue verso Nocelle, a circa 420-430 metri di quota. Le indicazioni sulla lunghezza non sono sempre identiche perché alcune misurazioni includono gli accessi iniziali, le varianti o il tratto fino a Positano.
| Parametro | Indicazione realistica |
|---|---|
| Lunghezza fino a Nocelle | Circa 6-8 km, secondo il punto di misurazione |
| Tempo di percorrenza | 2-4 ore, soste escluse o incluse in base al ritmo |
| Difficoltà | E, escursionistica |
| Dislivello | Saliscendi moderati, con circa 200 metri di differenza tra partenza e arrivo |
| Proseguimento verso Positano | Discesa di circa 1.500-1.700 gradini |
La discesa finale verso Positano non fa parte del tratto più famoso fino a Nocelle, ma molti la aggiungono. Richiede altri 30-60 minuti, a seconda delle soste e della condizione delle ginocchia. Per me è il punto in cui molti escursionisti commettono l’errore di considerare conclusa la giornata troppo presto.
Come arrivare alla partenza e organizzare il rientro
La logistica è spesso più complessa dell’escursione. Bomerano si raggiunge in genere con gli autobus SITA collegati ad Amalfi, mentre chi arriva da Napoli o da Sorrento deve spesso prevedere un cambio. Gli orari possono cambiare in base alla stagione, quindi nel 2026 conviene controllare il servizio del giorno precedente e non affidarsi all’ultima corsa disponibile.
Chi viaggia in auto può cercare parcheggio ad Agerola, ma nei periodi di maggiore affluenza gli spazi sono limitati. Lasciare l’auto a Bomerano e concludere a Positano è comodo soltanto se si è già programmato il ritorno. In alternativa si può fare il percorso in senso inverso, ma la salita da Nocelle verso Bomerano è più impegnativa e riduce il piacere dei panorami per chi non è allenato.
Le opzioni per tornare indietro
- Autobus locale da Nocelle o Positano verso Amalfi, verificando gli orari in anticipo.
- Taxi o transfer privato, più costoso ma utile per gruppi e per chi ha lasciato l’auto ad Agerola.
- Trasporto via mare da Positano o Amalfi nei periodi in cui i collegamenti marittimi sono attivi.
- Andata e ritorno parziale sul sentiero, soluzione sensata per chi vuole evitare problemi di trasporto.
Se scelgo un itinerario con arrivo in un comune diverso dalla partenza, considero sempre il rientro parte integrante del trekking. È una precauzione semplice, ma sulla Costiera può fare la differenza tra una giornata piacevole e ore trascorse ad aspettare un mezzo pieno.
Quando partire e cosa mettere nello zaino
La primavera e l’autunno offrono in genere il miglior equilibrio tra temperature e visibilità. In estate è preferibile partire entro le 8 del mattino, perché alcuni tratti sono poco ombreggiati e il caldo aumenta rapidamente. Nelle ore centrali, soprattutto tra mezzogiorno e le 16, il sole può rendere faticosi anche i tratti meno ripidi.
In inverno il percorso può essere molto suggestivo, con meno affollamento e luce limpida, ma il vento e la pioggia cambiano rapidamente le condizioni del fondo. Dopo temporali intensi è prudente verificare lo stato del sentiero e rinunciare se il terreno è fangoso o se la visibilità è scarsa.
Attrezzatura consigliata
- Scarpe da trekking o trail con suola aderente, mai infradito o calzature lisce.
- Almeno 1,5 litri d’acqua a persona, di più nelle giornate calde.
- Cappello, crema solare e occhiali da sole.
- Uno strato leggero contro vento o pioggia.
- Bastoncini telescopici, utili soprattutto nella discesa verso Nocelle.
- Telefono carico e una mappa offline del percorso.
Non farei affidamento su fontane, ristoranti o servizi distribuiti lungo tutto il tracciato. A Nocelle si trovano punti di ristoro, ma arrivarci senza acqua sufficiente significa esporsi a un problema facilmente evitabile.
Difficoltà, sicurezza ed errori da evitare
La classificazione escursionistica non significa che il percorso sia pericoloso, ma indica che servono attenzione, calzature adeguate e autonomia di base. Il sentiero è generalmente ben riconoscibile e segnalato, tuttavia non è adatto a passeggini, sedie a rotelle o a chi cerca una passeggiata completamente pianeggiante.
Chi soffre di vertigini dovrebbe valutare con sincerità la propria reazione ai tratti esposti. Non serve correre né avvicinarsi al bordo per godere del panorama. Nei passaggi stretti conviene lasciare spazio agli altri escursionisti e fermarsi solo nei punti dove non si intralcia il cammino.
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Gli sbagli più comuni
- Partire senza un piano per il ritorno, soprattutto con l’auto lasciata ad Agerola.
- Indossare scarpe da città perché il percorso sembra breve.
- Sottovalutare il caldo e portare poca acqua.
- Considerare la discesa a Positano una semplice appendice.
- Affrontare il sentiero dopo la pioggia senza controllare le condizioni del fondo.
- Seguire tracce non ufficiali per cercare scorciatoie.
Per famiglie con ragazzi abituati a camminare, il percorso può essere una bella esperienza, ma la decisione dipende dall’età, dal meteo e dalla gestione dei passaggi esposti. Con bambini piccoli sceglierei un tratto breve con ritorno sullo stesso itinerario, invece di promettere l’intera traversata fino a Positano.
Come vivere davvero la Costiera a piedi
Il modo migliore per affrontare questo cammino è accettare che non sia una gara. Il tratto più bello non è necessariamente quello percorso più velocemente, ma quello in cui ci si ferma a osservare il contrasto tra mare, roccia e terrazze coltivate, senza trasformare ogni sosta in una corsa contro l’orologio.
Per una prima esperienza sceglierei la direzione Bomerano-Nocelle, partirei presto e terrei libera una parte del pomeriggio per il rientro. Chi desidera aggiungere Positano dovrebbe considerare almeno mezza giornata abbondante, mentre per un’escursione più rilassata conviene fermarsi a Nocelle e organizzare da lì il trasporto.
La Costiera Amalfitana si comprende meglio quando la si guarda dall’alto e con il tempo necessario per attraversarla. Con scarpe adatte, acqua sufficiente e un piano realistico, questo itinerario offre esattamente ciò che promette: una camminata impegnativa il giusto, panorami memorabili e un contatto diretto con la storia rurale dei Monti Lattari.