La Via Francigena non è solo un itinerario di pellegrinaggio: è un percorso che unisce storia, paesaggio e scelte molto pratiche, soprattutto se ami i cammini di montagna. La risposta a da dove parte la Via Francigena è Canterbury, ma per chi vuole percorrerla davvero conta anche capire dove iniziare in modo sensato, quali sono i tratti più belli in Italia e perché il Gran San Bernardo è un passaggio chiave. Qui trovi una guida chiara, utile e senza giri inutili.
La Via Francigena parte da Canterbury, ma il tratto giusto dipende dal tuo obiettivo
- Il punto di partenza storico è Canterbury, in Inghilterra, con arrivo a Roma.
- Il primo grande passaggio alpino italiano è il Gran San Bernardo, a 2.473 metri.
- Il tratto iniziale in Italia più legato alla montagna è la Valle d’Aosta.
- Non serve fare tutto il cammino: molti scelgono una sola sezione, in base a tempo, allenamento e stagione.
- Se cerchi soprattutto paesaggio alpino e identità del cammino, il segmento Gran San Bernardo-Aosta è spesso il più interessante per iniziare.
Canterbury è l’inizio storico, Roma il traguardo del pellegrino
Io separerei sempre la risposta storica da quella pratica. Sul piano storico la Francigena nasce a Canterbury, davanti alla cattedrale, e il suo tracciato più celebre è legato al viaggio compiuto da Sigerico nel X secolo. Nel percorso classico si attraversano Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia e Città del Vaticano, per un itinerario che viene indicato intorno ai 2.000 km tra Canterbury e Roma.
Qui c’è l’equivoco più comune: non tutte le cifre che circolano parlano della stessa versione del cammino. Alcune includono varianti, prolungamenti o segmenti aggiuntivi, quindi il totale può cambiare a seconda della guida o del tratto che stai considerando. Per questo, se cerchi una risposta netta, la formula più corretta è semplice: la Via Francigena parte da Canterbury, ma il modo in cui la percorri può essere molto diverso.
| Elemento | Dato utile | Perché conta |
|---|---|---|
| Partenza storica | Canterbury | È il riferimento originario del cammino |
| Arrivo principale | Roma | È la meta simbolica del pellegrinaggio |
| Paesi attraversati | 5 | Spiega perché il percorso ha un respiro europeo |
| Lunghezza indicativa | Circa 2.000 km | Aiuta a capire perché quasi nessuno la fa tutta in un solo viaggio |
| Riferimento storico | Sigerico, anno 990 | È il punto di partenza della tradizione documentata |
Capire questo punto chiarisce subito un altro aspetto: il vero dubbio non è solo dove inizi la Francigena, ma da quale tratto convenga partire se vuoi viverla con intelligenza e non per forza con ambizione totale. Ed è qui che entra in gioco la montagna.

Il Gran San Bernardo è il primo vero ingresso alpino in Italia
Per chi ama i cammini di montagna, il passaggio del Gran San Bernardo è il punto che dà alla Francigena il suo volto più netto. Il valico si trova a 2.473 metri e rappresenta il tratto in cui il cammino cambia tono: il paesaggio diventa più severo, l’aria più tagliente e la fatica più concreta. Dal passo si scende poi verso la Valle d’Aosta, che è la prima sezione italiana davvero alpina.
Questa non è una semplice discesa verso un’altra regione. È un passaggio di identità. Il tratto tra il Gran San Bernardo e Aosta attraversa villaggi come Saint-Rhémy-en-Bosses, Étroubles e Gignod, e mette insieme ospitalità storica, testimonianze romane e ambiente di alta quota. A me interessa proprio questo: il cammino non si limita a “passare” dalle montagne, le fa sentire come parte del racconto.
- Gran San Bernardo: è il valico simbolo, quello che molti associano subito alla dimensione alpina della Francigena.
- Hospice e ospitalità: ricordano che qui il pellegrino non cercava solo orientamento, ma riparo vero.
- Valle d’Aosta: è il tratto italiano più adatto a chi vuole un inizio in quota senza perdere la dimensione storica del cammino.
Se il tuo interesse principale è la montagna, questa è la sezione da prendere sul serio. Il meteo, la visibilità e la stagione cambiano molto più di quanto sembri sulla cartina, e proprio per questo il punto di partenza va scelto con criterio. Da qui nasce la domanda più utile: quale tratto è davvero adatto a te?
Come scegliere da dove iniziare senza confondere storia e logistica
Io non ragiono mai solo in termini di “punto più giusto” in assoluto. Ragiono in termini di obiettivo. Se vuoi fare la Francigena storica, Canterbury è la risposta corretta. Se vuoi fare un tratto bello, realistico e coerente con il tuo tempo, puoi partire molto più avanti senza tradire lo spirito del cammino. La scelta giusta dipende da quanto vuoi camminare, da quanta montagna cerchi e da quanta logistica sei disposto a gestire.
| Punto di partenza | Quando ha senso | Cosa ti dà |
|---|---|---|
| Canterbury | Se vuoi l’esperienza storica completa | Il riferimento originario della Francigena e il massimo valore simbolico |
| Gran San Bernardo | Se vuoi partire in Italia con un tratto alpino vero | Montagna, storia e un ingresso memorabile nella Valle d’Aosta |
| Lucca o Siena | Se preferisci un cammino più comodo da organizzare | Paesaggi iconici, servizi più diffusi e una Francigena molto amata |
| Fidenza o Passo della Cisa | Se cerchi un tratto appenninico più breve e intenso | Dislivelli, silenzio e una sezione meno banale di quanto sembri |
La regola pratica è semplice: non scegliere il tratto solo perché è famoso. Sceglilo perché è coerente con il tempo che hai, con il tuo passo e con l’esperienza che vuoi portarti a casa. Questo criterio ti evita aspettative sbagliate e ti fa godere molto di più il cammino, soprattutto quando la strada sale.
Cosa serve davvero per partire bene su un cammino di montagna
La Francigena non richiede attrezzatura estrema, ma il tratto alpino chiede più precisione che entusiasmo. Io partirei con scarpe già rodate, uno zaino essenziale, una giacca impermeabile affidabile e un piano realistico sulle tappe. Sul Gran San Bernardo il vento, il meteo e il dislivello contano più della voglia di andare veloce.- Scarpe: meglio modelli già testati in salita e in discesa, non nuovi di zecca.
- Strati tecnici: una base traspirante, un capo caldo intermedio e una shell impermeabile.
- Acqua e cibo: non dare per scontati bar o negozi a breve distanza.
- Traccia: la segnaletica aiuta, ma una mappa offline o un file GPX resta una sicurezza utile.
- Tempi: nei tratti di montagna conviene lasciare margine, non stringere troppo le tappe.
La scelta migliore cambia se cerchi storia, montagna o un primo assaggio
Se dovessi ridurre tutto a poche opzioni concrete, ragionerei così. Canterbury è la scelta giusta se vuoi la Francigena nella sua forma storica piena. Gran San Bernardo-Aosta è la scelta più forte se ti interessa la montagna e vuoi entrare in Italia da un punto che ha davvero peso nel racconto del cammino. Toscana e Appennino sono invece ottimi compromessi se cerchi un tratto più accessibile, ma ancora ricco di atmosfera.
Io, per un primo assaggio intelligente, consiglierei spesso il tratto valdostano: è abbastanza intenso da farti capire cos’è la Francigena, ma non così esteso da trasformarsi in un’impresa logistica. Se invece il tuo obiettivo è la continuità storica, allora non ci sono scorciatoie narrative: la partenza resta Canterbury, e tutto il resto è una scelta personale di percorso, non un errore.
In pratica, la domanda non è solo da dove parte la Via Francigena, ma da dove conviene partire per viverla bene. Se cerchi una risposta breve, è Canterbury; se cerchi un inizio adatto alle montagne italiane, il Gran San Bernardo è il punto che merita più attenzione.