Le spiagge più belle della Sardegna per ogni tipo di vacanza

Marisa Giuliani .

5 novembre 2026

Spiaggia bianca, acque turchesi e natura incontaminata: ecco alcune delle spiagge più belle della Sardegna.

Scegliere una sola spiaggia in Sardegna è quasi impossibile, ma scegliere la zona giusta rende la vacanza molto più semplice. In questa guida raccolgo le località più spettacolari dell’isola, spiegando cosa le distingue, per chi sono adatte, come raggiungerle e quali regole di accesso controllare nel 2026.

Le spiagge sarde più belle cambiano in base al tipo di vacanza

  • La Pelosa è perfetta per acque basse, sabbia chiara e servizi vicini.
  • Cala Goloritzé e Cala Mariolu offrono il paesaggio più selvaggio, ma richiedono barca o trekking.
  • Tuerredda e Chia sono tra le scelte migliori nel sud, anche per chi viaggia in famiglia.
  • Cala Brandinchi e la Spiaggia del Principe uniscono mare trasparente e scenari da cartolina.
  • In alta stagione è importante controllare prenotazioni, numero chiuso e parcheggi.

Un tratto di costa sarda con acque cristalline, montagne verdi e numerose barche. Un vero paradiso, tra le spiagge più belle della Sardegna.

Quali sono le spiagge più belle della Sardegna

La risposta dipende da ciò che cerchi. Per me, le spiagge più straordinarie sono quelle che combinano qualità dell’acqua, paesaggio e carattere del luogo, non semplicemente quelle più fotografate sui social.

Zona Spiagge da considerare Ideali per
Nord-ovest La Pelosa, Le Bombarde, Mugoni Famiglie, snorkeling, servizi
Nord-est Cala Brandinchi, Lu Impostu, Spiaggia del Principe Mare calmo, paesaggi eleganti, relax
Costa orientale Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Luna Natura selvaggia, escursioni, gite in barca
Sud Tuerredda, Chia, Porto Giunco, Punta Molentis Vacanze balneari, fondali bassi, varietà
Centro-ovest Is Arutas, Mari Ermi, Piscinas Paesaggi insoliti e spiagge meno convenzionali

Se vuoi una prima selezione senza complicarti troppo, metterei in cima La Pelosa, Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Tuerredda, Cala Brandinchi e Is Arutas. Non sono intercambiabili: alcune sono facili da raggiungere, altre richiedono preparazione e una giornata intera.

Le perle del nord tra Stintino e la Gallura

La Pelosa a Stintino

La Pelosa è probabilmente la spiaggia più riconoscibile della Sardegna. Il suo punto forte è il fondale molto basso, con acqua limpida e tonalità turchesi, mentre la torre aragonese aggiunge un elemento scenografico che la distingue dalle classiche baie sabbiose.

È una scelta eccellente per chi viaggia con bambini o cerca un mare facilmente accessibile, ma in luglio e agosto può diventare molto affollata. Nel 2026 l’accesso è a numero chiuso e il servizio di prenotazione copre il periodo dal 15 maggio al 15 ottobre, quindi conviene organizzarsi prima della partenza.

Cala Brandinchi e Lu Impostu

Nei dintorni di San Teodoro, Cala Brandinchi offre sabbia chiara, acqua bassa e una sensazione quasi lagunare. La vicina Lu Impostu è più ampia e spesso permette di distribuire meglio i visitatori, anche se entrambe sono molto richieste in alta stagione.

La mia preferenza va a Lu Impostu quando desidero più spazio, mentre Cala Brandinchi è imbattibile per il colpo d’occhio. Gli accessi possono essere contingentati e le modalità cambiano in base alla stagione, perciò bisogna controllare prenotazione, parcheggio e disponibilità giornaliera prima di partire.

La Spiaggia del Principe

La Spiaggia del Principe, in Costa Smeralda, è più raccolta e scenografica. La sabbia rosata, gli scogli granitici e la vegetazione mediterranea creano un ambiente elegante, ma lo spazio ridotto la rende meno adatta a chi cerca comodità o grandi servizi.

La sceglierei per una mezza giornata dedicata al paesaggio e al bagno, non come unica base per una vacanza balneare. Nei mesi centrali dell’estate, arrivare presto fa una differenza concreta.

Il Golfo di Orosei per chi ama la natura selvaggia

La costa orientale è il tratto più spettacolare per chi mette il paesaggio davanti alla praticità. Le pareti calcaree, le grotte marine e le calette raggiungibili dal mare danno al Golfo di Orosei un carattere più selvaggio rispetto alle spiagge attrezzate del nord.

Cala Goloritzé

Cala Goloritzé è la scelta più iconica per chi cerca una spiaggia immersa nella natura. L’arco di roccia e il pinnacolo calcareo sono il suo segno distintivo, mentre l’acqua trasparente invita soprattutto allo snorkeling.

Non è una spiaggia da raggiungere improvvisando. Il sentiero richiede circa 3,5 chilometri di cammino su terreno roccioso e un buon livello di preparazione; in alternativa si può arrivare via mare, rispettando le regole di navigazione e di sbarco. Scarpe adatte, acqua e protezione solare non sono facoltative.

Cala Mariolu e Cala Luna

Cala Mariolu colpisce per i piccoli ciottoli chiari, il mare profondo e le pareti rocciose che la circondano. È una delle mete migliori per una gita in barca, soprattutto se vuoi unire più cale nella stessa giornata.

Cala Luna è più ampia e riconoscibile per le cavità nella parete rocciosa alle sue spalle. Si può raggiungere via mare oppure con un percorso a piedi, ma il caldo estivo rende il trekking più impegnativo di quanto suggeriscano le fotografie. In questa zona io preferisco prenotare l’escursione con anticipo e considerare il vento e lo stato del mare, che possono modificare gli orari delle imbarcazioni.

Il sud della Sardegna tra baie turchesi e spiagge lunghe

Tuerredda

Tuerredda, tra Teulada e Capo Malfatano, è una delle spiagge più complete del sud. La forma a mezzaluna, l’isolotto raggiungibile a nuoto e il fondale digradante la rendono adatta sia al relax sia a qualche breve esplorazione con maschera e boccaglio.

La fama comporta però un limite pratico. Il Comune indica un accesso massimo di 1.100 persone al giorno e una gestione controllata degli ingressi. In estate è quindi prudente verificare la disponibilità prima di mettersi in viaggio, soprattutto se la spiaggia è il punto centrale dell’itinerario.

Chia e le dune di Porto Pino

Chia non è una singola spiaggia, ma un tratto costiero con più arenili, tra cui Su Giudeu e Cala Cipolla. È una zona che consiglio a chi vuole alternare mare, dune, torri costiere e tramonti senza affrontare lunghi trasferimenti ogni giorno.

Porto Pino, più a ovest, offre sabbia chiara e un paesaggio particolare dominato dalle dune. Rispetto alle cale più famose è spesso una scelta più rilassata, anche se il maestrale può rendere il mare meno tranquillo.

Porto Giunco e Punta Molentis

A Villasimius, Porto Giunco è una delle spiagge più facili da inserire in un programma di viaggio. Ha sabbia chiara, servizi e un fondale generalmente accessibile, con la laguna alle spalle che aggiunge interesse naturalistico.

Punta Molentis è più raccolta e molto scenografica, ma proprio per questo soffre il sovraffollamento nei periodi di punta. La sceglierei al mattino presto oppure fuori dai weekend di agosto, quando il rapporto tra bellezza e tranquillità migliora sensibilmente.

Chi sta valutando anche altre coste italiane può confrontare questo tipo di vacanza con le spiagge della Toscana, dove l’organizzazione è spesso più semplice ma il paesaggio cambia completamente.

Le spiagge più particolari della costa occidentale

La costa ovest viene spesso trascurata dagli itinerari più classici, e secondo me è un errore. Qui il mare può essere più esposto al vento, ma i paesaggi sono meno uniformi e alcune spiagge hanno caratteristiche che non si trovano altrove sull’isola.

Is Arutas e Mari Ermi

Is Arutas è famosa per la sabbia formata da piccoli granelli di quarzo bianchi, verdi e rosati. Il colore è sorprendente, ma è fondamentale ricordare che la sabbia non va raccolta: oltre a danneggiare l’ambiente, si rischiano sanzioni.

La vicina Mari Ermi ha un aspetto simile e può essere una buona alternativa quando Is Arutas è troppo affollata. Il mare è spesso più mosso rispetto alle baie riparate del sud-est, quindi la zona piace soprattutto a chi apprezza spazi aperti e natura.

Leggi anche: Mare cristallino Toscana - Dove trovare l'acqua più limpida?

La spiaggia di Piscinas

Piscinas, nella Costa Verde, è completamente diversa dalle spiagge caraibiche dell’immaginario sardo. Le dune dorate, alte anche diverse decine di metri, arrivano fino al mare e creano uno scenario quasi desertico.

Non la sceglierei per una giornata con bambini piccoli se il vento è forte, perché l’arenile è esposto e i servizi sono più limitati. È invece una delle destinazioni migliori per chi cerca silenzio, paesaggio e fotografie lontane dai circuiti più affollati.

Se ti piace combinare mare e camminate panoramiche in un viaggio italiano più ampio, anche i sentieri Cinque Terre offrono un’esperienza costiera molto diversa, basata su borghi e percorsi a piedi.

Come scegliere la spiaggia giusta senza sbagliare programma

La spiaggia più bella non è sempre quella più adatta alla tua vacanza. Prima di prenotare l’alloggio, valuterei soprattutto accessibilità, vento, servizi e tempo disponibile.

  • Con bambini piccoli: La Pelosa, Cala Brandinchi, Lu Impostu, Porto Giunco e Chia offrono fondali più facili e servizi generalmente più comodi.
  • Per snorkeling: Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Tuerredda e Punta Molentis sono scelte interessanti per trasparenza dell’acqua e varietà dei fondali.
  • Per una vacanza tranquilla: prova Piscinas, Mari Ermi o alcune spiagge della Costa Verde, evitando i weekend di agosto.
  • Per paesaggi spettacolari: il Golfo di Orosei e la Spiaggia del Principe offrono il maggiore impatto visivo.
  • Per muoverti poco: scegli una base nel sud, a San Teodoro, ad Alghero o nella zona di Villasimius, invece di attraversare l’isola ogni giorno.

Un errore comune è inserire Cala Goloritzé, La Pelosa e Tuerredda nello stesso itinerario di pochi giorni. Sulla carta sembrano vicine, ma le distanze e i tempi di accesso possono trasformare una vacanza al mare in una lunga sequenza di trasferimenti.

Per un viaggio di 7 giorni, sceglierei una sola macro-area e al massimo due spiagge più lontane. In questo modo restano tempo per nuotare, fare una passeggiata, visitare un paese vicino e godersi la sera senza vivere con l’orologio in mano.

La scelta finale dipende dal mare che vuoi vivere

Se cerchi l’immagine più iconica, punta su La Pelosa o Cala Goloritzé. Se vuoi comodità e fondali bassi, scegli il nord-est o il sud. Se preferisci natura e spazi più aperti, la costa occidentale offre esperienze meno prevedibili e spesso più autentiche.

Prima di partire controlla sempre le regole comunali del 2026, gli eventuali accessi a numero chiuso, il vento previsto e la disponibilità dei parcheggi. La spiaggia giusta non è solo quella con l’acqua più azzurra, ma quella che riesce a combinare bellezza, accessibilità e il ritmo di vacanza che desideri.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

La Pelosa, Cala Brandinchi, Lu Impostu, Porto Giunco e Chia offrono fondali generalmente bassi e servizi più comodi. Lu Impostu è spesso preferibile quando cerchi più spazio, mentre La Pelosa è particolarmente accessibile.
Cala Goloritzé si raggiunge con un trekking di circa 3,5 chilometri su terreno roccioso oppure via mare. Cala Mariolu è ideale per una gita in barca, mentre Cala Luna è raggiungibile via mare o con un percorso a piedi. Per il trekking servono scarpe adatte, acqua e protezione solare.
Nel 2026 La Pelosa prevede accesso a numero chiuso e prenotazione dal 15 maggio al 15 ottobre. Tuerredda ha un limite indicato di 1.100 persone al giorno; per Cala Brandinchi e Lu Impostu conviene verificare in anticipo prenotazione, parcheggio e disponibilità giornaliera.
È consigliabile scegliere una sola macro-area della Sardegna e inserire al massimo due spiagge più lontane. Cala Goloritzé, La Pelosa e Tuerredda sono spettacolari, ma combinarle in pochi giorni può trasformare la vacanza in una sequenza di lunghi trasferimenti.
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Autor Marisa Giuliani
Marisa Giuliani
Mi chiamo Marisa Giuliani e ho sette anni di esperienza nel campo dei viaggi, della cultura e degli itinerari italiani. La mia passione per l'Italia e le sue meraviglie mi ha portato a esplorare ogni angolo di questo straordinario paese, e mi dedico a condividere queste esperienze con chi desidera scoprire le bellezze nascoste e le tradizioni locali. Scrivo di destinazioni affascinanti, di gastronomia tipica e di eventi culturali, cercando sempre di fornire informazioni utili, accurate e aggiornate. Sono convinta che ogni viaggio possa essere un'opportunità per imparare e crescere, e mi impegno a semplificare argomenti complessi, confrontando fonti diverse e seguendo le ultime tendenze. La mia missione è aiutare i lettori a pianificare itinerari indimenticabili, rendendo ogni esperienza di viaggio accessibile e comprensibile.
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