Una buona mappa del Sentiero degli Dei serve soprattutto a capire da dove partire, quale variante scegliere e come rientrare dopo l’arrivo a Nocelle. Il percorso sulla Costiera Amalfitana è semplice da seguire, ma presenta tratti esposti, molte scale e collegamenti pubblici da organizzare con attenzione. Qui trovi il tracciato essenziale, le distanze realistiche, i tempi, i punti di riferimento e l’attrezzatura che fa davvero la differenza.
Il percorso si segue meglio da Bomerano verso Nocelle
- Partenza: Piazza Paolo Capasso, nella frazione Bomerano di Agerola.
- Arrivo: Nocelle, frazione alta di Positano, dopo circa 7-8 km.
- Durata: mediamente 3-4 ore, escluse le soste.
- Difficoltà: escursionistica, con fondo irregolare e alcuni tratti esposti.
- Discesa finale: circa 1.700 gradini fino alla strada per Positano, evitabili con l’autobus locale.

Come leggere la mappa del Sentiero degli Dei
Il tracciato classico collega Bomerano di Agerola a Nocelle di Positano, camminando a mezza costa sui Monti Lattari. Sulle mappe si può trovare con numerazioni diverse, spesso 327 oppure 27, a seconda dell’ente che ha realizzato la carta e della classificazione adottata. Non si tratta necessariamente di due percorsi distinti.
La direzione che consiglio è da Agerola verso Positano. Si cammina con il mare davanti, il percorso tende a scendere e la vista sulla Costiera rimane quasi sempre aperta. In senso inverso aumentano la fatica e il rischio di affrontare la parte più esposta quando le gambe sono già stanche.
- Piazza Paolo Capasso: punto di partenza nel centro di Bomerano.
- Grotta del Biscotto: primo riferimento importante, dopo il breve tratto tra case, ponte e strada asfaltata.
- Colle Serra: bivio dove si incontrano il tracciato panoramico e una variante meno esposta.
- Vallone Grarelle: tratto più selvaggio, con vegetazione mediterranea, rocce e passaggi panoramici.
- Nocelle: fine del sentiero principale e punto da cui decidere se scendere a piedi o prendere il bus.
La segnaletica bianca e rossa aiuta molto, ma io non partirei affidandomi soltanto ai cartelli. Una traccia offline sul telefono e una mappa escursionistica cartacea sono utili nei bivi, soprattutto se la visibilità peggiora o si decide di imboccare una variante.
Il percorso da Bomerano a Nocelle passo dopo passo
Da Bomerano alla Grotta del Biscotto
Dalla piazza si seguono le indicazioni verso il sentiero, passando tra le abitazioni e attraversando un piccolo ponte. Il primo tratto alterna stradina asfaltata, gradini e fondo sterrato, quindi non bisogna aspettarsi di entrare subito in un ambiente completamente selvaggio.
La Grotta del Biscotto è uno dei primi punti caratteristici del percorso. Da qui il panorama si apre verso il mare e i terrazzamenti della Costiera. È anche una zona in cui alcune guide segnalano una sorgente, ma per sicurezza conviene partire con una borraccia già piena e non considerare l’acqua del sentiero garantita.
Dalla Grotta a Colle Serra
Il tracciato prosegue tra pareti calcaree, macchia mediterranea e brevi salite. Si incontrano segnali verso Praiano e il convento di San Domenico, ma chi percorre l’itinerario classico deve mantenere la direzione Nocelle e Positano.
A Colle Serra si trova il bivio più importante. La variante panoramica è più esposta e offre scorci magnifici, mentre il percorso alternativo è generalmente più protetto, ma meno spettacolare. Con bambini, vertigini o terreno bagnato sceglierei la soluzione più prudente, senza inseguire a tutti i costi il punto panoramico migliore.
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Da Colle Serra a Nocelle
Il tratto centrale è quello che rende famoso il cammino. Il sentiero attraversa pendii rocciosi, piccoli boschi di lecci e passaggi affacciati sul mare, con viste verso Positano, Capri e l’arcipelago de Li Galli. Non è una passeggiata urbana: il fondo può essere sconnesso e alcuni punti non hanno parapetti.
Dopo il Vallone Grarelle si raggiunge Nocelle, dove si trovano fontane, punti di ristoro e alcune strutture ricettive. Qui molti escursionisti si fermano, perché la parte principale dell’esperienza è già conclusa e la discesa verso Positano cambia completamente il ritmo della giornata.
Quanto è difficile e quanto tempo serve davvero
Il tratto Bomerano-Nocelle è classificato come itinerario escursionistico. Non richiede arrampicata né attrezzatura alpinistica, però non è adatto a chi cerca un percorso completamente pianeggiante o privo di esposizione. Il dislivello non è il problema principale: a pesare sono soprattutto il fondo irregolare, il caldo e le scale.
| Tratto | Distanza indicativa | Tempo medio | Impegno |
|---|---|---|---|
| Bomerano-Grotta del Biscotto | 1-2 km | 30-45 minuti | Facile, con brevi salite |
| Grotta-Colle Serra | 2 km circa | 45-60 minuti | Fondo irregolare e bivio esposto |
| Colle Serra-Nocelle | 3-4 km | 1,5-2 ore | Tratti panoramici senza protezione continua |
| Nocelle-Positano | 2-3 km | 45-75 minuti | Discesa con circa 1.700 gradini |
Per arrivare a Nocelle bastano spesso 3 ore di cammino effettivo, ma con fotografie, pause e soste si arriva più realisticamente a 4 ore. Se si aggiunge la discesa a Positano, la giornata può superare le 5 ore. La classificazione escursionistica non significa che il percorso sia banale: con pioggia recente, il calcare diventa scivoloso e la prudenza conta più della velocità.
Come arrivare alla partenza e come rientrare
Il modo più semplice per raggiungere Bomerano è usare il bus SITA Sud da Amalfi ad Agerola. Il tragitto dura indicativamente 40 minuti, ma gli orari cambiano in base alla stagione e ai giorni festivi. Prima di partire controllerei sempre il servizio del giorno, soprattutto in bassa stagione.
In auto si può arrivare a Bomerano, ma i posti vicino a Piazza Paolo Capasso sono limitati e nei fine settimana si esauriscono rapidamente. Il parcheggio risolve la partenza, non il rientro: se si termina a Positano, bisogna organizzare un collegamento verso Agerola oppure prevedere un trasferimento privato.
| Situazione | Scelta più pratica | Limite da considerare |
|---|---|---|
| Si parte da Amalfi | Bus per Bomerano | Orari da verificare in anticipo |
| Si arriva in auto | Parcheggio a Bomerano | Posti limitati e rientro da Positano |
| Si vuole evitare la scalinata | Bus locale da Nocelle | Frequenza variabile |
| Si viaggia con poco tempo | Transfer privato | Costo più alto dei mezzi pubblici |
Da Nocelle a Positano si può scendere a piedi oppure prendere il bus locale. La scalinata è suggestiva, ma dopo quattro ore di cammino può diventare la parte più faticosa dell’escursione. Io la considererei un’opzione, non un passaggio obbligatorio: arrivare a Positano con le gambe ancora utilizzabili migliora parecchio il finale della giornata.
Quando andare e cosa mettere nello zaino
I periodi più equilibrati sono aprile, maggio, settembre e ottobre. In primavera la vegetazione è piacevole e le temperature sono più gestibili; in autunno la luce sul mare è spesso splendida. Luglio e agosto sono fattibili, ma il sole e l’affollamento rendono il percorso molto meno rilassante.
In inverno il sentiero può essere percorso nelle giornate asciutte, tenendo conto delle ore di luce ridotte e della possibilità di pioggia, vento o fango. Dopo temporali intensi è prudente verificare eventuali divieti o interruzioni locali, perché un itinerario aperto in condizioni normali può diventare rischioso in poche ore.
- Scarpe da trekking con suola aderente, non sneakers lisce.
- Almeno 1-1,5 litri d’acqua a persona, di più nelle giornate calde.
- Cappello, crema solare e occhiali da sole, perché molti tratti sono esposti.
- Bastoncini telescopici, utili soprattutto nella discesa verso Positano.
- Telefono con batteria carica e mappa disponibile offline.
- Un piccolo kit per vesciche, snack energetici e una giacca leggera.
Non porterei uno zaino pesante. La differenza la fanno poche cose ben scelte, soprattutto acqua, protezione dal sole e calzature affidabili. Anche un sentiero tecnicamente semplice diventa scomodo quando si cammina per ore con peso inutile sulle spalle.
Gli errori più comuni sulla mappa e sul percorso
Il primo errore è confondere il sentiero principale con le varianti alte o con i raccordi verso Praiano e Montepertuso. Prima di seguire una freccia, controllerei sempre che la destinazione indicata sia Nocelle, non soltanto Positano in senso generico.
Il secondo è calcolare la durata senza includere il trasferimento finale. La tratta panoramica termina a Nocelle, mentre il centro di Positano è più in basso. Chi prenota un ristorante o un traghetto a un orario troppo ravvicinato rischia di trasformare una bella escursione in una corsa contro il tempo.
Infine, non partirei nelle ore più calde contando sulle fontane. L’acqua e i punti di ristoro non sono distribuiti come in un parco cittadino e la segnaletica, pur utile, non sostituisce il buon senso. Se il terreno è bagnato o qualcuno del gruppo soffre di vertigini, conviene rallentare o rinunciare ai tratti più esposti.
La mappa migliore è quella che lascia spazio al paesaggio
Per una prima escursione sceglierei il percorso basso da Bomerano a Nocelle, partendo presto e programmando il rientro da Positano con ampio margine. È la combinazione più equilibrata tra panorama, orientamento e fatica, purché si affrontino con rispetto i tratti esposti e la discesa finale.
La mappa serve a orientarsi, ma non deve trasformare il cammino in una gara per raggiungere ogni punto segnato. Sul Sentiero degli Dei la parte più preziosa è proprio il ritmo lento, quello che permette di distinguere i terrazzamenti, le rocce e i piccoli passaggi tra cielo e mare.