Mappa del Sentiero degli Dei, percorso e rientro da Nocelle

Piccarda Ferraro .

16 settembre 2026

Escursionisti sul sentiero degli dei, con vista mozzafiato sulla costa e sul mare turchese. Una mappa ideale per chi ama l'avventura.

Una buona mappa del Sentiero degli Dei serve soprattutto a capire da dove partire, quale variante scegliere e come rientrare dopo l’arrivo a Nocelle. Il percorso sulla Costiera Amalfitana è semplice da seguire, ma presenta tratti esposti, molte scale e collegamenti pubblici da organizzare con attenzione. Qui trovi il tracciato essenziale, le distanze realistiche, i tempi, i punti di riferimento e l’attrezzatura che fa davvero la differenza.

Il percorso si segue meglio da Bomerano verso Nocelle

  • Partenza: Piazza Paolo Capasso, nella frazione Bomerano di Agerola.
  • Arrivo: Nocelle, frazione alta di Positano, dopo circa 7-8 km.
  • Durata: mediamente 3-4 ore, escluse le soste.
  • Difficoltà: escursionistica, con fondo irregolare e alcuni tratti esposti.
  • Discesa finale: circa 1.700 gradini fino alla strada per Positano, evitabili con l’autobus locale.

Vista mozzafiato della costa amalfitana, con il mare blu intenso e le case bianche aggrappate ai monti. Un'ottima sentiero degli dei mappa per esplorare questo paradiso.

Come leggere la mappa del Sentiero degli Dei

Il tracciato classico collega Bomerano di Agerola a Nocelle di Positano, camminando a mezza costa sui Monti Lattari. Sulle mappe si può trovare con numerazioni diverse, spesso 327 oppure 27, a seconda dell’ente che ha realizzato la carta e della classificazione adottata. Non si tratta necessariamente di due percorsi distinti.

La direzione che consiglio è da Agerola verso Positano. Si cammina con il mare davanti, il percorso tende a scendere e la vista sulla Costiera rimane quasi sempre aperta. In senso inverso aumentano la fatica e il rischio di affrontare la parte più esposta quando le gambe sono già stanche.

  1. Piazza Paolo Capasso: punto di partenza nel centro di Bomerano.
  2. Grotta del Biscotto: primo riferimento importante, dopo il breve tratto tra case, ponte e strada asfaltata.
  3. Colle Serra: bivio dove si incontrano il tracciato panoramico e una variante meno esposta.
  4. Vallone Grarelle: tratto più selvaggio, con vegetazione mediterranea, rocce e passaggi panoramici.
  5. Nocelle: fine del sentiero principale e punto da cui decidere se scendere a piedi o prendere il bus.

La segnaletica bianca e rossa aiuta molto, ma io non partirei affidandomi soltanto ai cartelli. Una traccia offline sul telefono e una mappa escursionistica cartacea sono utili nei bivi, soprattutto se la visibilità peggiora o si decide di imboccare una variante.

Il percorso da Bomerano a Nocelle passo dopo passo

Da Bomerano alla Grotta del Biscotto

Dalla piazza si seguono le indicazioni verso il sentiero, passando tra le abitazioni e attraversando un piccolo ponte. Il primo tratto alterna stradina asfaltata, gradini e fondo sterrato, quindi non bisogna aspettarsi di entrare subito in un ambiente completamente selvaggio.

La Grotta del Biscotto è uno dei primi punti caratteristici del percorso. Da qui il panorama si apre verso il mare e i terrazzamenti della Costiera. È anche una zona in cui alcune guide segnalano una sorgente, ma per sicurezza conviene partire con una borraccia già piena e non considerare l’acqua del sentiero garantita.

Dalla Grotta a Colle Serra

Il tracciato prosegue tra pareti calcaree, macchia mediterranea e brevi salite. Si incontrano segnali verso Praiano e il convento di San Domenico, ma chi percorre l’itinerario classico deve mantenere la direzione Nocelle e Positano.

A Colle Serra si trova il bivio più importante. La variante panoramica è più esposta e offre scorci magnifici, mentre il percorso alternativo è generalmente più protetto, ma meno spettacolare. Con bambini, vertigini o terreno bagnato sceglierei la soluzione più prudente, senza inseguire a tutti i costi il punto panoramico migliore.

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Da Colle Serra a Nocelle

Il tratto centrale è quello che rende famoso il cammino. Il sentiero attraversa pendii rocciosi, piccoli boschi di lecci e passaggi affacciati sul mare, con viste verso Positano, Capri e l’arcipelago de Li Galli. Non è una passeggiata urbana: il fondo può essere sconnesso e alcuni punti non hanno parapetti.

Dopo il Vallone Grarelle si raggiunge Nocelle, dove si trovano fontane, punti di ristoro e alcune strutture ricettive. Qui molti escursionisti si fermano, perché la parte principale dell’esperienza è già conclusa e la discesa verso Positano cambia completamente il ritmo della giornata.

Quanto è difficile e quanto tempo serve davvero

Il tratto Bomerano-Nocelle è classificato come itinerario escursionistico. Non richiede arrampicata né attrezzatura alpinistica, però non è adatto a chi cerca un percorso completamente pianeggiante o privo di esposizione. Il dislivello non è il problema principale: a pesare sono soprattutto il fondo irregolare, il caldo e le scale.

Tratto Distanza indicativa Tempo medio Impegno
Bomerano-Grotta del Biscotto 1-2 km 30-45 minuti Facile, con brevi salite
Grotta-Colle Serra 2 km circa 45-60 minuti Fondo irregolare e bivio esposto
Colle Serra-Nocelle 3-4 km 1,5-2 ore Tratti panoramici senza protezione continua
Nocelle-Positano 2-3 km 45-75 minuti Discesa con circa 1.700 gradini

Per arrivare a Nocelle bastano spesso 3 ore di cammino effettivo, ma con fotografie, pause e soste si arriva più realisticamente a 4 ore. Se si aggiunge la discesa a Positano, la giornata può superare le 5 ore. La classificazione escursionistica non significa che il percorso sia banale: con pioggia recente, il calcare diventa scivoloso e la prudenza conta più della velocità.

Come arrivare alla partenza e come rientrare

Il modo più semplice per raggiungere Bomerano è usare il bus SITA Sud da Amalfi ad Agerola. Il tragitto dura indicativamente 40 minuti, ma gli orari cambiano in base alla stagione e ai giorni festivi. Prima di partire controllerei sempre il servizio del giorno, soprattutto in bassa stagione.

In auto si può arrivare a Bomerano, ma i posti vicino a Piazza Paolo Capasso sono limitati e nei fine settimana si esauriscono rapidamente. Il parcheggio risolve la partenza, non il rientro: se si termina a Positano, bisogna organizzare un collegamento verso Agerola oppure prevedere un trasferimento privato.

Situazione Scelta più pratica Limite da considerare
Si parte da Amalfi Bus per Bomerano Orari da verificare in anticipo
Si arriva in auto Parcheggio a Bomerano Posti limitati e rientro da Positano
Si vuole evitare la scalinata Bus locale da Nocelle Frequenza variabile
Si viaggia con poco tempo Transfer privato Costo più alto dei mezzi pubblici

Da Nocelle a Positano si può scendere a piedi oppure prendere il bus locale. La scalinata è suggestiva, ma dopo quattro ore di cammino può diventare la parte più faticosa dell’escursione. Io la considererei un’opzione, non un passaggio obbligatorio: arrivare a Positano con le gambe ancora utilizzabili migliora parecchio il finale della giornata.

Quando andare e cosa mettere nello zaino

I periodi più equilibrati sono aprile, maggio, settembre e ottobre. In primavera la vegetazione è piacevole e le temperature sono più gestibili; in autunno la luce sul mare è spesso splendida. Luglio e agosto sono fattibili, ma il sole e l’affollamento rendono il percorso molto meno rilassante.

In inverno il sentiero può essere percorso nelle giornate asciutte, tenendo conto delle ore di luce ridotte e della possibilità di pioggia, vento o fango. Dopo temporali intensi è prudente verificare eventuali divieti o interruzioni locali, perché un itinerario aperto in condizioni normali può diventare rischioso in poche ore.

  • Scarpe da trekking con suola aderente, non sneakers lisce.
  • Almeno 1-1,5 litri d’acqua a persona, di più nelle giornate calde.
  • Cappello, crema solare e occhiali da sole, perché molti tratti sono esposti.
  • Bastoncini telescopici, utili soprattutto nella discesa verso Positano.
  • Telefono con batteria carica e mappa disponibile offline.
  • Un piccolo kit per vesciche, snack energetici e una giacca leggera.

Non porterei uno zaino pesante. La differenza la fanno poche cose ben scelte, soprattutto acqua, protezione dal sole e calzature affidabili. Anche un sentiero tecnicamente semplice diventa scomodo quando si cammina per ore con peso inutile sulle spalle.

Gli errori più comuni sulla mappa e sul percorso

Il primo errore è confondere il sentiero principale con le varianti alte o con i raccordi verso Praiano e Montepertuso. Prima di seguire una freccia, controllerei sempre che la destinazione indicata sia Nocelle, non soltanto Positano in senso generico.

Il secondo è calcolare la durata senza includere il trasferimento finale. La tratta panoramica termina a Nocelle, mentre il centro di Positano è più in basso. Chi prenota un ristorante o un traghetto a un orario troppo ravvicinato rischia di trasformare una bella escursione in una corsa contro il tempo.

Infine, non partirei nelle ore più calde contando sulle fontane. L’acqua e i punti di ristoro non sono distribuiti come in un parco cittadino e la segnaletica, pur utile, non sostituisce il buon senso. Se il terreno è bagnato o qualcuno del gruppo soffre di vertigini, conviene rallentare o rinunciare ai tratti più esposti.

La mappa migliore è quella che lascia spazio al paesaggio

Per una prima escursione sceglierei il percorso basso da Bomerano a Nocelle, partendo presto e programmando il rientro da Positano con ampio margine. È la combinazione più equilibrata tra panorama, orientamento e fatica, purché si affrontino con rispetto i tratti esposti e la discesa finale.

La mappa serve a orientarsi, ma non deve trasformare il cammino in una gara per raggiungere ogni punto segnato. Sul Sentiero degli Dei la parte più preziosa è proprio il ritmo lento, quello che permette di distinguere i terrazzamenti, le rocce e i piccoli passaggi tra cielo e mare.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il percorso classico parte da Piazza Paolo Capasso, a Bomerano di Agerola, e termina a Nocelle, frazione alta di Positano. La distanza è di circa 7-8 km e il tempo medio va da 3 a 4 ore, escluse le soste.
La direzione consigliata è da Bomerano verso Nocelle, perché si cammina con il mare davanti e il percorso tende a scendere. In senso inverso aumentano la fatica e il rischio di affrontare i tratti più esposti quando si è già stanchi.
È un itinerario escursionistico con fondo irregolare, scale e alcuni tratti esposti, ma non richiede arrampicata né attrezzatura alpinistica. Con pioggia recente il calcare può diventare scivoloso, quindi servono scarpe da trekking con suola aderente e prudenza.
Da Nocelle si può scendere a piedi verso Positano affrontando circa 1.700 gradini, in un tempo indicativo di 45-75 minuti, oppure prendere il bus locale. La frequenza dei collegamenti varia, quindi è utile verificarla in anticipo.
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Autor Piccarda Ferraro
Piccarda Ferraro
Mi chiamo Piccarda Ferraro e ho cinque anni di esperienza nel settore dei viaggi e della cultura italiana. La mia passione per l'Italia è iniziata fin da giovane, quando ho scoperto la ricchezza dei suoi paesaggi, delle sue tradizioni e della sua storia. Scrivere di viaggi, cultura e itinerari mi permette di condividere con gli altri le meraviglie che ho scoperto, aiutando i lettori a pianificare le loro avventure e a comprendere meglio il patrimonio unico che il nostro paese offre. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, controllando sempre le fonti e confrontando dati per garantire la massima accuratezza. Mi piace semplificare argomenti complessi e organizzare le informazioni in modo chiaro, affinché anche i lettori meno esperti possano apprezzare e scoprire l'Italia in tutta la sua bellezza. Spero che i miei articoli possano ispirare molti a esplorare e vivere esperienze indimenticabili nel nostro straordinario paese.
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