Tra borghi marinari, baie raccolte e isole davanti alla costa, la Liguria di Levante offre paesaggi molto diversi anche in pochi chilometri. Io la leggerei per aree, perché scegliere tra Cinque Terre, Tigullio e Golfo dei Poeti cambia completamente il ritmo del viaggio, il tipo di spiagge e il modo più comodo per spostarsi.
La mappa essenziale per orientarsi tra i paesi del Levante ligure
- Cinque Terre per borghi scenografici, sentieri e panorami verticali.
- Tigullio per porticcioli eleganti, calette e gite in battello.
- Golfo dei Poeti per isole, castelli sul mare e atmosfere più distese.
- Sestri Levante e Levanto come basi pratiche per alternare spiaggia, treno ed escursioni.
- Per vedere più località conviene usare il treno regionale e lasciare l’auto fuori dai centri storici.
Che cosa comprende davvero la Liguria di Levante
Con Riviera di Levante si indica il tratto orientale della costa ligure, grosso modo da Genova verso il confine con la Toscana. Non esiste però un elenco unico e rigido dei “paesi del Levante”: nell’uso turistico rientrano aree diverse, dai borghi del Golfo del Tigullio fino a Portovenere e alle Cinque Terre.
Per orientarsi senza confusione, io dividerei il territorio in quattro zone principali:
- il tratto tra Recco, Camogli e Portofino;
- il Golfo del Tigullio, con Rapallo, Santa Margherita Ligure, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante;
- la costa delle Cinque Terre, da Monterosso al Mare a Riomaggiore;
- il Golfo dei Poeti, con Lerici, Tellaro, Portovenere e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto.
La differenza non è soltanto geografica. A ovest prevalgono porticcioli e passeggiate sul mare, alle Cinque Terre domina il paesaggio terrazzato, mentre nell’area di La Spezia il mare diventa più ampio e insulare. Questa varietà permette di costruire un itinerario adatto sia a un fine settimana sia a una vacanza di una settimana.

I paesi più belli da vedere lungo la costa
Camogli e San Fruttuoso
Camogli è uno dei punti migliori per capire il carattere marinaro del Levante. Le case colorate affacciate sulla spiaggia, il piccolo porto e la passeggiata rendono il centro piacevole anche fuori dall’alta stagione. Io la sceglierei per una giornata lenta, magari abbinata a una gita in battello o a un’escursione nel promontorio di Portofino.
Da Camogli si può raggiungere anche San Fruttuoso, dove l’abbazia è incastonata in una baia raggiungibile via mare o a piedi. Il percorso escursionistico richiede buon allenamento e scarpe adatte, mentre il battello dipende dal meteo e dal periodo dell’anno.
Santa Margherita Ligure e Portofino
Santa Margherita Ligure è una base più comoda e completa rispetto a Portofino. Ha servizi, ristoranti, una stazione ferroviaria e collegamenti via mare, quindi funziona bene per chi vuole visitare il promontorio senza cambiare alloggio ogni sera.
Portofino è più raccolta e scenografica, ma anche più esposta all’affollamento e ai prezzi elevati. Il borgo merita la visita, soprattutto per il porto e il panorama dal castello, però non lo considererei la scelta migliore per soggiornare con un budget contenuto.
Sestri Levante, Lavagna e Chiavari
Sestri Levante è probabilmente il paese più equilibrato per chi cerca mare, passeggiate e collegamenti ferroviari. La Baia del Silenzio è il suo simbolo, mentre la Baia delle Favole offre più spazio e un’atmosfera balneare. In estate le spiagge centrali si riempiono rapidamente, perciò conviene arrivare presto.
Lavagna ha una lunga spiaggia e un ritmo più tranquillo. Chiavari, invece, è interessante per il centro storico, i portici e le botteghe. Non ha l’impatto visivo delle Cinque Terre, ma proprio per questo può essere una buona alternativa quando si desiderano servizi e meno folla.
Levanto e le Cinque Terre
Levanto è una delle basi più intelligenti per visitare Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Offre una spiaggia ampia, una stazione ferroviaria e un centro vivace, con un’organizzazione generalmente più semplice rispetto ai cinque borghi.
Le Cinque Terre sono spettacolari, ma non vanno affrontate come cinque località balneari identiche. Monterosso è la più adatta per chi cerca una spiaggia vera; Vernazza e Manarola colpiscono per la posizione; Corniglia è l’unica senza accesso diretto al mare; Riomaggiore ha un porto raccolto e un’atmosfera molto verticale.
Il mio consiglio è di non cercare di visitarle tutte in poche ore. Tra treni affollati, scale e sentieri che possono essere chiusi, è più realistico scegliere due o tre borghi e dedicare loro il tempo necessario.
Il Golfo dei Poeti e le isole davanti a Portovenere
Nel tratto orientale della Liguria il paesaggio cambia a Portovenere, dove la costa diventa più aperta e l’orizzonte comprende l’arcipelago di fronte al promontorio. Il borgo merita almeno mezza giornata per la chiesa di San Pietro, le case alte del centro e il panorama sul canale.
L’isola di Palmaria è la più adatta per una visita di tipo escursionistico. Si raggiunge in barca da Portovenere e permette di camminare tra punti panoramici, vegetazione mediterranea e tratti di costa rocciosa. Non è una destinazione da spiaggia attrezzata nel senso tradizionale, quindi porterei acqua, scarpe comode e protezione dal sole.
Le isole di Tino e Tinetto hanno un accesso più limitato e non si visitano con la stessa libertà di Palmaria. Le modalità possono dipendere da autorizzazioni, giornate di apertura e condizioni del mare. Prima di organizzare la gita controllerei sempre le informazioni locali aggiornate.
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Lerici e Tellaro
Lerici è una scelta piacevole per chi preferisce un borgo con spiagge, passeggiata e un castello ben visibile sul promontorio. Tellaro, più piccolo e raccolto, offre scorci suggestivi e un’atmosfera meno movimentata. A mio parere, questa zona è più adatta a chi vuole alternare mare e passeggiate senza inseguire un elenco di attrazioni.
Il Golfo dei Poeti funziona bene anche per un itinerario in barca, ma le corse non hanno sempre la stessa frequenza durante l’anno. In bassa stagione è prudente considerare il collegamento marittimo come un’opportunità, non come l’unico mezzo per rientrare.
Quale paese scegliere in base al tipo di viaggio
| Esigenza | Base consigliata | Perché sceglierla |
|---|---|---|
| Prima visita del Levante | Sestri Levante | Buon equilibrio tra spiagge, centro e collegamenti ferroviari |
| Cinque Terre | Levanto o La Spezia | Accesso pratico in treno e maggiore scelta di alloggi |
| Atmosfera elegante | Santa Margherita Ligure | Porticciolo, passeggiate e collegamenti con Portofino |
| Vacanza balneare | Monterosso, Lavagna o Sestri Levante | Spiagge più comode rispetto ai borghi arroccati |
| Isola e paesaggio aperto | Portovenere o Lerici | Accesso al Golfo dei Poeti e a Palmaria |
| Budget più controllato | Chiavari, Lavagna o La Spezia | Più servizi e, spesso, prezzi meno estremi dei borghi più celebri |
La scelta della base incide molto più di quanto sembri. Dormire in un paese famoso può regalare belle serate, ma comporta spesso scale, parcheggi difficili e costi più alti. Io preferisco una località ben collegata e usare il treno o il battello per le escursioni giornaliere.
Come muoversi senza perdere tempo
Il treno regionale è il mezzo più pratico per collegare Genova, il Tigullio, Levanto, le Cinque Terre e La Spezia. In estate può essere affollato, soprattutto nelle fasce centrali della giornata, ma resta generalmente più semplice dell’auto.
L’automobile è utile per l’entroterra e per località meno collegate, mentre nei centri costieri diventa spesso un limite. Portofino, Vernazza, Manarola e altri borghi hanno strade strette, pochi parcheggi e zone a traffico limitato. Lasciare l’auto in una località più grande e proseguire con i mezzi pubblici evita una parte consistente dello stress.
- Per le Cinque Terre, controlla in anticipo eventuali chiusure dei sentieri e condizioni meteo.
- Per i battelli, verifica orari e corse di ritorno, soprattutto fuori stagione.
- Per i percorsi costieri, usa scarpe con suola stabile e porta acqua anche nelle giornate fresche.
- Nei mesi estivi, prenota l’alloggio con anticipo e considera paesi vicini meno conosciuti.
Un itinerario equilibrato di tre giorni potrebbe includere Camogli e Portofino il primo giorno, Sestri Levante o Levanto il secondo, e Portovenere o Lerici il terzo. Per una settimana aggiungerei le Cinque Terre con calma, una giornata in barca e qualche borgo dell’entroterra.
Il momento migliore per visitare questi paesi
La primavera e l’inizio dell’autunno sono, secondo me, i periodi più piacevoli. Le temperature permettono di camminare, il mare conserva un buon fascino e i borghi risultano meno congestionati rispetto a luglio e agosto.
L’estate resta la stagione migliore per chi mette al primo posto la balneazione, ma richiede più pazienza. Nei luoghi più famosi la differenza tra arrivare alle 9 e arrivare alle 11 può essere notevole, sia per trovare posto in spiaggia sia per salire sui treni.
L’inverno è adatto a chi cerca passeggiate, fotografia e gastronomia, non a chi immagina una vacanza balneare completa. Alcuni battelli e attività stagionali riducono il servizio, ma località come Camogli, Chiavari, Sestri Levante e Lerici mantengono interesse anche nei mesi più tranquilli.
Un itinerario nel Levante che lascia spazio al mare
Per conoscere davvero i paesi della Liguria orientale non serve collezionarli tutti. Meglio scegliere una base, alternare un borgo famoso a uno più tranquillo e lasciare almeno una giornata libera per il mare o per un cambio di programma.
Se è la prima volta, partirei da Sestri Levante o Levanto, visiterei due località delle Cinque Terre e dedicherei una giornata al Golfo dei Poeti. Chi preferisce porticcioli e passeggiate può concentrarsi su Camogli, Santa Margherita e Portofino, mentre chi ama isole e panorami aperti troverà in Portovenere e Palmaria la combinazione più particolare.
Il vero punto di forza del Levante è proprio questo equilibrio tra borghi, sentieri e mare. Non tutto è comodo o economico, ma con una base scelta bene e tempi realistici si può vivere la costa senza ridurla a una sequenza di fotografie scattate di corsa.