Una vacanza al mare nel nord della Sardegna può significare calette caraibiche, spiagge lunghissime, isole raggiungibili in barca o borghi affacciati sul Mediterraneo. La difficoltà non è trovare un litorale bello, ma scegliere quello adatto al proprio viaggio, considerando vento, affollamento, accessi regolamentati e distanza dagli alloggi.
Il nord della Sardegna offre una spiaggia per ogni tipo di viaggio
- La Pelosa è spettacolare, ma in alta stagione richiede prenotazione.
- Cala Brandinchi e Lu Impostu sono ideali per acqua bassa e famiglie.
- Capriccioli e la Costa Smeralda uniscono mare limpido, servizi e paesaggi granitici.
- La Maddalena e Caprera danno il meglio con una giornata in barca o più soste organizzate.
- Giugno e settembre offrono spesso il miglior equilibrio tra clima, mare e affollamento.

Da Stintino ad Alghero tra spiagge iconiche e calette riparate
La Pelosa e le alternative nei dintorni
La Pelosa, a Stintino, è il riferimento più famoso del nord-ovest. L’acqua molto bassa, la sabbia chiara e la vista sull’Asinara la rendono perfetta per chi cerca un paesaggio scenografico e per le famiglie con bambini. Io la considero una spiaggia da vedere almeno una volta, ma non la sceglierei come unica tappa: nei mesi centrali dell’estate può essere affollata e l’accesso è regolamentato.
Per la stagione 2026, secondo il Comune di Stintino, la prenotazione è obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre, con un limite giornaliero di circa 1.500 persone. Conviene controllare le regole poco prima della partenza, perché date, modalità e disponibilità possono cambiare.
Se non si trova posto, le alternative non mancano. Le Saline ha un arenile più ampio e un’atmosfera meno esclusiva, mentre Ezzi Mannu è una scelta pratica per chi desidera spazio e un accesso generalmente più semplice. Non hanno lo stesso effetto scenografico della Pelosa, ma possono offrire una giornata più rilassata.
Le spiagge intorno ad Alghero
Alghero è una base comoda per alternare mare, centro storico e passeggiate serali. Maria Pia, con la pineta alle spalle, è adatta a chi vuole servizi e facilità di accesso; Le Bombarde e Il Lazzaretto sono più raccolte e hanno fondali trasparenti, ma in agosto lo spazio si riduce rapidamente.
Per una giornata più tranquilla preferisco Mugoni, nel golfo di Porto Conte. La baia è più riparata rispetto a molti tratti esposti al maestrale, l’acqua resta bassa per un buon tratto e il paesaggio è piacevole anche quando il vento rende meno gradevoli le spiagge aperte verso nord.
Gallura e Costa Smeralda per calette, granito e fondali limpidi
La costa nord-orientale cambia completamente carattere. Tra Porto Cervo, Cannigione, Arzachena e Santa Teresa Gallura si trovano piccole baie racchiuse da rocce granitiche, spesso con acqua molto trasparente e fondali interessanti per maschera e boccaglio.
Capriccioli e Spiaggia del Principe
Cala Capriccioli è una delle scelte più equilibrate della Costa Smeralda. Le sue calette sono belle, facilmente accessibili e dotate di servizi, parcheggio e punti di ristoro. La presenza di più piccoli arenili permette di cambiare posizione se una zona è troppo esposta o affollata.
La Spiaggia del Principe è più raccolta e scenografica, con sabbia chiara e rocce arrotondate. La raggiungerei presto al mattino, soprattutto in luglio e agosto: il fascino della baia è reale, ma le dimensioni contenute rendono il sovraffollamento più evidente rispetto a una spiaggia lunga.
Da Santa Teresa a Isola Rossa
Nei pressi di Santa Teresa Gallura meritano attenzione Rena Bianca, comoda per chi soggiorna in paese, e Cala Spinosa, più adatta a chi cerca un contesto roccioso e panoramico. Quest’ultima richiede un po’ più di attenzione nei passaggi e non è la scelta migliore per passeggini o persone con difficoltà motorie.
Scendendo verso ovest, Cala Li Cossi, a Costa Paradiso, sorprende per il contrasto tra pareti di granito, vegetazione mediterranea e acqua limpida. La Marinedda, vicino a Isola Rossa, è invece una buona opzione per chi vuole una spiaggia ampia e un tramonto aperto sul mare. Qui il vento può cambiare rapidamente la qualità della giornata, quindi controllo sempre le condizioni prima di partire.
San Teodoro e Tavolara per il mare più facile da vivere
La zona di San Teodoro è probabilmente la più semplice per una prima vacanza balneare nel nord-est. Le spiagge sono numerose, i servizi abbondanti e le distanze tra una baia e l’altra contenute. Il rovescio della medaglia è una forte pressione turistica in piena estate.
Cala Brandinchi, Lu Impostu e La Cinta
Cala Brandinchi, conosciuta anche come “piccola Tahiti”, ha sabbia chiara, acqua bassa e una vista notevole verso Tavolara. È una delle spiagge migliori per chi viaggia con bambini, ma proprio per questo tende a riempirsi rapidamente.
Lu Impostu è più ampia e spesso permette di distribuire meglio i visitatori. La sceglierei quando Cala Brandinchi è completa o quando si desidera camminare lungo un arenile più spazioso. La Cinta, vicina al centro di San Teodoro, è invece la soluzione più pratica per chi vuole raggiungere la spiaggia senza organizzare ogni spostamento in auto.
Nel 2026 l’accesso a Cala Brandinchi e Lu Impostu è contingentato dal 1° giugno al 30 settembre. Il Comune di San Teodoro indica una capienza massima giornaliera di circa 1.447 persone per Cala Brandinchi e 3.352 per Lu Impostu, includendo anche le aree degli stabilimenti. Prenotare in anticipo è quindi parte integrante della pianificazione, non un dettaglio secondario.
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Capo Coda Cavallo e le calette vicine
Per nuotare e fare snorkeling preferisco l’area di Capo Coda Cavallo, dove piccole insenature e fondali rocciosi creano condizioni interessanti con mare calmo. Non tutte le calette hanno gli stessi servizi delle spiagge principali, quindi porto acqua, scarpe da scoglio e una borsa termica leggera.

La Maddalena e Caprera quando il viaggio diventa un piccolo arcipelago
L’arcipelago di La Maddalena merita un discorso a parte. Qui non sceglierei una sola spiaggia per tutta la giornata, perché il valore dell’esperienza sta nel passare tra insenature, isolotti e punti panoramici che cambiano aspetto con la luce e il vento.
A Caprera, Cala Coticcio è una delle baie più fotografate, ma l’accesso può essere soggetto a regole ambientali e sentieri impegnativi. Cala Napoletana, Due Mari e Cala Garibaldi offrono alternative con caratteristiche diverse, mentre sull’isola di La Maddalena si trovano spiagge più comode da raggiungere anche senza un’escursione lunga.
Per visitare l’arcipelago si può scegliere tra traghetto, gommone con patente o escursione organizzata. Il tour in barca è comodo per vedere più baie in un giorno, ma lascia meno libertà e dipende molto dalle condizioni del mare. Il noleggio di un’imbarcazione piccola offre maggiore autonomia, con costi e responsabilità più elevati.
Come scegliere la spiaggia giusta senza perdere tempo
| Esigenza | Zone più adatte | Perché sceglierle |
|---|---|---|
| Acqua bassa e bambini | La Pelosa, Lu Impostu, La Cinta | Fondali graduali, arenili ampi e servizi più facili da trovare |
| Snorkeling | Capo Coda Cavallo, Capriccioli, Caprera | Rocce, piccole baie e fondali più vari |
| Paesaggio iconico | La Pelosa, Cala Brandinchi, Spiaggia del Principe | Acqua turchese, sabbia chiara e panorami riconoscibili |
| Giornata senza auto | Maria Pia, La Cinta, Rena Bianca | Maggiore vicinanza a centri abitati e collegamenti locali |
| Tranquillità relativa | Mugoni, Le Saline, alcune baie di Gallura | Più spazio e minore concentrazione rispetto alle spiagge simbolo |
La mia regola è semplice: non inseguire la spiaggia più famosa a ogni costo. Se il vento soffia forte da nord-ovest, una baia orientata diversamente può offrire un bagno migliore anche se appare meno spettacolare nelle fotografie.
Per un itinerario di una settimana sceglierei una sola area principale. Stintino e Alghero funzionano bene insieme, così come San Teodoro e l’area di Tavolara. Mettere nello stesso programma La Pelosa, Costa Smeralda e La Maddalena significa invece trascorrere molte ore in auto o sui traghetti.
Le regole pratiche che fanno la differenza in alta stagione
In luglio e agosto prenoto in anticipo l’alloggio, verifico gli accessi alle spiagge regolamentate e parto presto. Arrivare tra le 8 e le 9 permette spesso di trovare parcheggio più facilmente e di godere del mare prima del picco di presenze.
- Controlla sempre se la spiaggia richiede prenotazione o numero chiuso.
- Porta acqua, protezione solare e scarpe adatte alle rocce, soprattutto nelle calette.
- Non raccogliere sabbia, conchiglie o ciottoli e usa i contenitori per i rifiuti.
- Considera il vento prima di scegliere il versante della giornata.
- Per le isole, verifica orari dei traghetti e condizioni del mare con margine.
Un errore frequente è pensare che ogni spiaggia sarda abbia bar, docce e parcheggio vicino. Le località più note dispongono spesso di servizi, ma le calette più belle possono richiedere camminate, prenotazioni o una breve navigazione.
Il modo più semplice per godersi il nord senza correre
Per una prima esperienza punterei su Alghero e Stintino se interessano paesaggi, cultura e tramonti, oppure su San Teodoro e Tavolara se la priorità è il mare facile da raggiungere. La Gallura e La Maddalena sono ideali per chi ama alternare baie, snorkeling e gite in barca.
Il nord della Sardegna dà il meglio quando si lascia spazio all’imprevisto: una spiaggia meno famosa, scelta in base al vento del giorno, può diventare il ricordo più bello del viaggio. Basta organizzare in anticipo gli accessi più richiesti e mantenere un itinerario abbastanza flessibile da seguire davvero il ritmo del mare.