Spiagge più belle della Sardegna - guida per scegliere

Marisa Giuliani .

1 novembre 2026

Baia con acque cristalline e sabbia dorata, incastonata tra colline verdi. Un vero gioiello tra le spiagge più belle della Sardegna.

Scegliere tra le spiagge più belle della Sardegna non significa inseguire una classifica assoluta, ma capire quale paesaggio, quale mare e quale livello di comodità si adattano davvero al proprio viaggio. In questa guida metto a confronto cale selvagge, litorali adatti alle famiglie e spiagge da raggiungere in barca, con indicazioni su accessi regolamentati, periodo migliore e difficoltà logistiche.

Le mete da segnare per un viaggio al mare in Sardegna

  • Cala Goloritzé è la scelta più spettacolare per chi ama natura e trekking.
  • La Pelosa offre fondali bassi e acqua turchese, ma l’accesso estivo è regolamentato.
  • Cala Brandinchi e Lu Impostu sono ideali per famiglie e per chi cerca servizi comodi.
  • Tuerredda e Porto Giunco uniscono mare limpido, sabbia chiara e accessibilità.
  • Is Arutas e Cala Coticcio regalano paesaggi insoliti, ma con esigenze diverse per parcheggi e prenotazioni.

Una caletta incastonata tra imponenti falesie calcaree, con sabbia bianca e acque cristalline turchesi. Un vero gioiello tra le spiagge più belle della Sardegna.

Le spiagge più belle della Sardegna da nord a sud

La Sardegna cambia volto lungo la costa. Nel nord prevalgono baie riparate, granito e acqua dai colori intensi; sulla costa orientale si trovano cale incastonate tra falesie e macchia mediterranea; il sud alterna grandi arenili, dune e lagune. Per questo preferisco ragionare per tipo di esperienza, non per una classifica rigida.

La Pelosa a Stintino

La Pelosa è la spiaggia più immediatamente riconoscibile del nord-ovest. Il fondale basso, la sabbia chiara e la vista sull’Asinara la rendono particolarmente adatta a chi viaggia con bambini o cerca un bagno rilassante senza affrontare sentieri impegnativi.

Il rovescio della medaglia è la popolarità. Nel 2026 l’accesso è regolamentato con prenotazione e numero chiuso durante la stagione balneare, secondo le modalità comunicate dal Comune di Stintino. Conviene organizzarsi in anticipo e considerare anche le spiagge vicine, come Le Saline o Ezzi Mannu, se non si trovano posti disponibili.

Cala Goloritzé nel Golfo di Orosei

Qui il paesaggio è più importante della comodità. Cala Goloritzé è dominata dall’Aguglia di Monte Caroddi, un pinnacolo calcareo alto circa 143 metri, e si raggiunge via mare oppure con un trekking di diverse ore tra sentieri e macchia mediterranea.

La sceglierei per una giornata dedicata alla natura, non per una semplice pausa balneare. Il percorso richiede scarpe adatte, acqua e una buona preparazione fisica; una volta arrivati, non bisogna aspettarsi stabilimenti o servizi da località turistica. L’accesso può essere contingentato, quindi è prudente verificare le regole del Comune di Baunei prima della partenza.

Cala Mariolu e Cala Luna

Le cale del Golfo di Orosei sono tra le più scenografiche dell’isola. Cala Mariolu colpisce per i ciottoli bianchi e rosa, il mare trasparente e le pareti rocciose; Cala Luna, invece, è famosa per le grotte che si aprono alle spalle della spiaggia e per il paesaggio più ampio.

Il modo più semplice per visitarle è partecipare a un’escursione in barca da Cala Gonone, Arbatax o Santa Maria Navarrese. Il trekking è possibile in alcuni casi, ma richiede più tempo e attenzione. Il mare mosso può modificare gli orari delle imbarcazioni, perciò terrei sempre un’alternativa terrestre per la giornata.

Cala Brandinchi e Lu Impostu

Nei pressi di San Teodoro si trovano due spiagge molto diverse dalle cale selvagge dell’Ogliastra. Cala Brandinchi, spesso chiamata “Tahiti della Sardegna”, ha acqua bassa e sabbia chiara; Lu Impostu è più lunga e offre maggiore spazio per passeggiare.

Sono ottime per famiglie, snorkeling leggero e giornate senza grandi spostamenti. In alta stagione gli accessi possono essere contingentati e i parcheggi si riempiono presto. Il mio consiglio è arrivare al mattino, controllare le modalità di prenotazione e non confondere il costo dell’accesso con quello del parcheggio, che può essere separato.

Tuerredda e le spiagge del sud

Tuerredda, nel territorio di Teulada, ha una forma quasi raccolta e un’acqua dalle sfumature che vanno dal verde al blu intenso. L’isoletta davanti alla riva si può raggiungere a nuoto quando le condizioni del mare sono sicure, ma non la considererei una traversata da improvvisare con vento o forte corrente.

Nella stessa area meritano attenzione anche Chia, Porto Pino e le dune di Is Arenas Biancas. Il sud è spesso una scelta equilibrata per chi vuole alternare mare limpido, paesaggi dunali e visite culturali nei dintorni di Cagliari e del Sulcis.

Leggi anche: Cosa fare a Castellammare del Golfo - La guida definitiva

Porto Giunco e Punta Molentis

Villasimius offre alcune delle spiagge più facili da inserire in un itinerario breve. Porto Giunco abbina sabbia chiara, mare calmo e la vicinanza dello stagno dei Notteri, dove in alcuni periodi si possono osservare i fenicotteri. Punta Molentis è più raccolta e fotogenica, ma proprio per questo tende a riempirsi rapidamente.

Per queste località la differenza la fanno il vento e l’orario. Con maestrale forte, una spiaggia esposta può perdere gran parte del suo fascino; partire presto permette di trovare parcheggio e acqua più calma.

Quale spiaggia scegliere in base al tipo di vacanza

La spiaggia più bella sulla fotografia non è sempre quella più adatta al proprio viaggio. Una famiglia con passeggino avrà esigenze diverse da chi cerca snorkeling o da chi vuole camminare per raggiungere una cala isolata.

Se cerchi Le mete più adatte Cosa considerare
Fondale basso e servizi La Pelosa, Cala Brandinchi, Lu Impostu Affollamento e accessi regolamentati in estate
Natura selvaggia Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Luna Trekking, escursione in barca e pochi servizi
Snorkeling facile Tuerredda, Punta Molentis, Cala Brandinchi Meglio scegliere giornate con mare calmo
Dune e paesaggi insoliti Porto Pino, Is Arutas, Chia Vento, sole intenso e distanze tra le località
Itinerario breve da Cagliari Porto Giunco, Villasimius, Chia Più semplice muoversi con un’auto

Per una prima vacanza sceglierei una sola costa come base. Cercare di attraversare l’isola ogni giorno porta a trascorrere ore in auto e a vivere il mare con troppa fretta. Tre o quattro spiagge ben scelte danno spesso un’esperienza migliore di una lista interminabile.

Quando andare e come evitare le giornate peggiori

Giugno e settembre sono, a mio avviso, i mesi più equilibrati. L’acqua è piacevole, le giornate sono lunghe e la pressione sulle spiagge è generalmente inferiore rispetto a luglio e agosto. A settembre il mare può essere ancora molto caldo, mentre a giugno la temperatura dell’acqua dipende maggiormente dalle condizioni dei giorni precedenti.

In alta stagione arriverei entro le 8:30 o le 9:00 nelle località con parcheggi limitati. Non serve inseguire l’alba ovunque, ma nelle spiagge più note la differenza tra mattina e tarda mattinata può significare trovare posto oppure dover cambiare programma.

Controllerei anche il vento. Il maestrale può rendere mosso il mare sul lato occidentale e creare condizioni più gradevoli sulla costa orientale. Non è una regola matematica, ma conoscere l’esposizione della spiaggia aiuta molto più di una classifica generica.

Accessi, costi e regole da verificare prima di partire

Le spiagge più famose stanno introducendo misure di tutela per ridurre erosione, rifiuti e sovraffollamento. Prenotazione, numero chiuso, ticket giornaliero e parcheggio a pagamento non sono dettagli secondari: possono cambiare completamente l’organizzazione della giornata.

  • Per La Pelosa verifica sempre la prenotazione stagionale e le regole sul numero massimo di ingressi.
  • Per Cala Brandinchi e Lu Impostu controlla disponibilità, fasce orarie e costi distinti per spiaggia e parcheggio.
  • Per le cale del Golfo di Orosei considera il prezzo dell’escursione in barca, che può variare in base al porto, alla durata e al numero di soste.
  • Per Tuerredda, Punta Molentis e altre località molto frequentate verifica eventuali ordinanze comunali prima di metterti in viaggio.

In genere, una giornata al mare può costare poco se si sceglie una spiaggia libera e si porta il necessario da casa, mentre un’escursione in barca o una località con servizi organizzati può richiedere un budget sensibilmente maggiore. Metterei in conto almeno parcheggio, acqua, pranzo e trasporto, senza dare per scontato che ogni spiaggia abbia bar o docce.

Rispetterei inoltre i divieti sulla raccolta della sabbia, l’uso di stuoie nelle aree più delicate e l’accesso alle dune. Sono regole semplici, ma proteggono proprio quei paesaggi che rendono la Sardegna così speciale.

Un itinerario realistico per vedere il meglio senza correre

Per una settimana sceglierei una sola zona principale e organizzerei le giornate in modo alternato. Un itinerario nel nord-est può unire San Teodoro, Cala Brandinchi, Caprera e Santa Teresa di Gallura; sulla costa orientale si possono combinare Cala Gonone, un’escursione nel Golfo di Orosei e una giornata più semplice in un lido vicino alla base.

Nel sud, invece, funzionano bene una giornata tra Chia e Tuerredda, una a Villasimius e una dedicata a Porto Pino o Sant’Antioco. In questo modo non si trasformano le vacanze in una gara tra parcheggi, code e strade costiere.

Porterei sempre scarpe da scoglio, crema solare, acqua in quantità adeguata, cappello e una borsa per riportare i rifiuti. Nelle cale raggiungibili solo a piedi aggiungerei una torcia, un kit di primo soccorso essenziale e una mappa offline, perché la copertura telefonica non è garantita ovunque.

La spiaggia giusta dipende dal viaggio che vuoi fare

Se desidero un mare da cartolina con logistica semplice, sceglierei La Pelosa, Cala Brandinchi o Porto Giunco, accettando però l’affollamento estivo. Se invece cerco un paesaggio più intenso e sono disposto a camminare, Cala Goloritzé e le cale del Golfo di Orosei hanno un valore diverso, quasi più vicino all’escursione che alla classica giornata in spiaggia.

La mia regola è partire dall’esperienza desiderata e solo dopo guardare la fotografia della destinazione. La Sardegna dà il meglio quando si rispettano i suoi tempi: una spiaggia, un bagno lungo, un pranzo semplice e abbastanza spazio per accorgersi del vento, della luce e del paesaggio.

Domande frequenti

La Pelosa, Cala Brandinchi e Lu Impostu offrono fondali bassi, sabbia chiara e una logistica più semplice. In alta stagione è consigliabile arrivare presto e verificare accessi e parcheggi.
Cala Goloritzé si raggiunge via mare oppure con un trekking di diverse ore, mentre Cala Mariolu e Cala Luna sono spesso visitate con escursioni in barca da Cala Gonone, Arbatax o Santa Maria Navarrese. Il trekking richiede più tempo e attenzione, mentre il mare mosso può modificare gli orari delle imbarcazioni.
Giugno e settembre sono i mesi più equilibrati perché offrono giornate lunghe, acqua piacevole e una pressione generalmente inferiore rispetto a luglio e agosto. In alta stagione conviene arrivare tra le 8:30 e le 9:00 nelle località con parcheggi limitati.
Per La Pelosa occorre verificare prenotazione e numero massimo di ingressi. Per Cala Brandinchi e Lu Impostu vanno controllati disponibilità, fasce orarie e costi distinti per spiaggia e parcheggio; per Tuerredda e Punta Molentis è prudente verificare eventuali ordinanze comunali.
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Autor Marisa Giuliani
Marisa Giuliani
Mi chiamo Marisa Giuliani e ho sette anni di esperienza nel campo dei viaggi, della cultura e degli itinerari italiani. La mia passione per l'Italia e le sue meraviglie mi ha portato a esplorare ogni angolo di questo straordinario paese, e mi dedico a condividere queste esperienze con chi desidera scoprire le bellezze nascoste e le tradizioni locali. Scrivo di destinazioni affascinanti, di gastronomia tipica e di eventi culturali, cercando sempre di fornire informazioni utili, accurate e aggiornate. Sono convinta che ogni viaggio possa essere un'opportunità per imparare e crescere, e mi impegno a semplificare argomenti complessi, confrontando fonti diverse e seguendo le ultime tendenze. La mia missione è aiutare i lettori a pianificare itinerari indimenticabili, rendendo ogni esperienza di viaggio accessibile e comprensibile.
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