La tratta del trenino del Bernina attraversa in poche ore vigneti valtellinesi, laghi alpini, ghiacciai e villaggi dell’Engadina. Il percorso del Bernina si può vivere come escursione giornaliera da Tirano oppure come viaggio più lento, con soste a Poschiavo, Alp Grüm e Morteratsch: qui trovi fermate, tempi, costi indicativi e consigli pratici per scegliere l’itinerario giusto.
Il tracciato sale da Tirano ai ghiacciai e arriva fino a St. Moritz
- Tratta principale: Tirano - St. Moritz, circa 60 chilometri e 2 ore e 15-30 minuti di viaggio.
- Punto più alto: Ospizio Bernina, a 2.253 metri sul livello del mare.
- Fermate più scenografiche: Brusio, Poschiavo, Alp Grüm, Morteratsch e Pontresina.
- Treno panoramico: richiede biglietto e prenotazione obbligatoria del posto.
- Alternativa flessibile: il regionale percorre la stessa linea e consente di scendere in più stazioni.

Il percorso completo da Tirano a St. Moritz
Il viaggio più conosciuto parte da Tirano, in Italia, e raggiunge St. Moritz, in Svizzera, attraversando la Valposchiavo e il Passo del Bernina. La ferrovia supera forti dislivelli senza cremagliera, grazie a viadotti, tornanti ferroviari e gallerie elicoidali che permettono al treno di guadagnare quota con gradualità.
La tratta Tirano-St. Moritz misura circa 60-61 chilometri. Il tempo di percorrenza cambia secondo il tipo di convoglio e le fermate, ma in genere si aggira tra 2 ore e 15 minuti e 2 ore e 30 minuti. La linea fa parte del patrimonio UNESCO della Ferrovia retica nel paesaggio Albula e Bernina, riconoscimento che premia sia l’ingegneria ferroviaria sia il rapporto con l’ambiente alpino.
| Elemento | Informazione utile |
|---|---|
| Partenza più comune | Tirano, a 429 metri di quota |
| Arrivo principale | St. Moritz, a circa 1.856 metri |
| Quota massima | Ospizio Bernina, 2.253 metri |
| Durata indicativa | Da 2 ore e 15 minuti a 2 ore e 30 minuti |
| Collegamento esteso | Coira - Tirano, circa 4 ore e mezza, includendo la linea dell’Albula |
Chi sceglie il collegamento lungo da Coira a Tirano aggiunge alla tratta del Bernina anche il paesaggio dell’Albula, con il viadotto Landwasser, Filisur e Bergün. È un viaggio più impegnativo da organizzare in giornata, ma offre una visione completa della ferrovia storica.
Le fermate più belle e cosa vedere lungo la linea
Non tutte le stazioni meritano la stessa sosta. Io preferisco scegliere una o due fermate ben collegate, invece di scendere continuamente e trasformare il viaggio in una corsa contro l’orologio.
Brusio e il viadotto elicoidale
Poco dopo Tirano, il treno attraversa il viadotto circolare di Brusio, una delle immagini più riconoscibili dell’intera linea. Il convoglio compie quasi un giro completo per superare il dislivello in poco spazio. È un passaggio breve, quindi conviene tenere la macchina fotografica pronta e osservare il lato esterno della curva.
Poschiavo e il lago
Poschiavo è la fermata migliore per chi vuole inserire nel viaggio un centro abitato piacevole, con case storiche, piazze raccolte e ristoranti. Il treno corre anche vicino al lago di Poschiavo, un tratto particolarmente suggestivo quando la luce del mattino riflette sulle acque.
Cavaglia e le marmitte dei giganti
A Cavaglia si può visitare il giardino dei ghiacciai con le sue marmitte dei giganti, cavità scavate nella roccia dall’azione dell’acqua e dei ghiacci. La sosta richiede più tempo rispetto a una semplice passeggiata in paese, perciò la inserirei solo in un itinerario di almeno due giorni o con un regionale che permetta di programmare meglio gli orari.
Alp Grüm e Ospizio Bernina
Alp Grüm regala una delle viste più ampie sulla Valposchiavo, con la ferrovia che sembra aggrappata al fianco della montagna. Ospizio Bernina, invece, è il punto più alto della linea e introduce al paesaggio dei laghi alpini e dei ghiacciai.
La stazione di Ospizio Bernina si trova in un ambiente molto esposto. Anche in estate può fare freddo e il vento cambia rapidamente, quindi portare una giacca nello zaino è una scelta concreta, non un eccesso di prudenza.
Morteratsch, Pontresina e St. Moritz
La fermata di Morteratsch è indicata per chi vuole camminare verso il ghiacciaio lungo un sentiero facile ma non brevissimo. Pontresina è una base più tranquilla per esplorare l’Engadina, mentre St. Moritz è la scelta naturale per chi cerca servizi, lago, negozi e atmosfera mondana.
Il ghiacciaio può arretrare e i sentieri possono cambiare in base alla stagione. Prima di partire controllerei sempre l’accessibilità del percorso escursionistico e il tempo di rientro alla stazione.
Bernina Express o treno regionale
Il Bernina Express è il convoglio panoramico con ampie finestre e posto assegnato. Il regionale percorre invece la stessa linea, ma offre maggiore libertà di salita e discesa. Per vedere il paesaggio non è quindi indispensabile acquistare il treno turistico.
| Caratteristica | Bernina Express | Treno regionale |
|---|---|---|
| Finestre panoramiche | Sì | No, carrozze tradizionali |
| Prenotazione | Obbligatoria | Facoltativa, consigliata nei periodi affollati |
| Fermate | Più limitate | Molte più possibilità di sosta |
| Flessibilità | Minore | Maggiore |
| Supplemento | Circa CHF 32-44 nel 2026, secondo stagione e tratta | Prenotazione regionale opzionale di CHF 5 |
Per una prima esperienza senza soste, sceglierei il panoramico. Se invece vuoi fermarti a Brusio, Alp Grüm o Morteratsch, il regionale è spesso la soluzione più intelligente. Il paesaggio resta lo stesso e il budget può essere più contenuto, anche se il biglietto di viaggio va comunque acquistato separatamente.
Come organizzare l’itinerario in una giornata
Da Milano, Tirano è raggiungibile con i collegamenti ferroviari italiani in circa 2 ore e mezza, ma una gita di andata e ritorno nella stessa giornata richiede partenze molto mattutine. Il margine si riduce ancora se vuoi scendere in più stazioni, quindi non inserirei più di una sosta lunga.
La soluzione più semplice
Parti da Tirano, raggiungi St. Moritz senza scendere e dedica il pomeriggio alla cittadina svizzera. È l’itinerario più lineare e funziona bene per chi vuole soprattutto godersi il viaggio dal finestrino. Nel 2026 gli orari cambiano tra stagione estiva e invernale, quindi verificherei la corsa precisa prima di acquistare i collegamenti da Milano.
La soluzione più panoramica
Con un treno regionale puoi scendere a Alp Grüm per una passeggiata breve e proseguire verso St. Moritz. Questa formula richiede attenzione agli orari, perché alcune fermate hanno meno collegamenti e i tempi di attesa possono allungare molto la giornata.
Leggi anche: Cosa vedere a Bolzano in un giorno? L'itinerario che funziona
La soluzione più rilassata
Per godere davvero della valle, sceglierei due giorni. Il primo può essere dedicato a Tirano e Poschiavo, il secondo alla salita verso Ospizio Bernina, Morteratsch e St. Moritz. È l’opzione che consiglio a chi ama camminare o viaggia con bambini, perché evita di concentrare tutto in poche ore.
Un errore frequente consiste nel considerare la tratta come un semplice trasferimento panoramico. In realtà il percorso attraversa due Paesi e zone con temperature molto diverse: a Tirano può esserci un clima mite, mentre sul passo il termometro può scendere rapidamente.
Biglietti, prenotazioni e costi da considerare
Nel 2026 il biglietto del Bernina Express sulla tratta breve Tirano-St. Moritz parte indicativamente da CHF 33 in seconda classe, a cui si aggiunge la prenotazione obbligatoria. Il supplemento panoramico varia in base al periodo, con valori indicativi di CHF 32 nella stagione principale breve, CHF 40 nei periodi meno richiesti e CHF 44 in alta stagione per la tratta lunga.
Il costo finale dipende da tratta, classe, eventuali pass ferroviari e numero di viaggiatori. I bambini sotto i 6 anni viaggiano normalmente senza tariffa, mentre per ragazzi e gruppi sono previste riduzioni con condizioni specifiche.
- Bernina Express: biglietto più prenotazione obbligatoria.
- Regionale: biglietto della tratta e prenotazione del posto facoltativa.
- Documento: serve una carta d’identità valida o un passaporto per attraversare il confine.
- Alta stagione: prenota con anticipo, soprattutto tra giugno e settembre.
- Carrozze scoperte: nel 2026 sono previste in alcune giornate estive, ma i posti dipendono dalle condizioni operative.
Per le carrozze panoramiche i posti migliori sono quelli vicino ai finestrini, ma non esiste un lato sempre perfetto per tutta la tratta. Il paesaggio cambia continuamente e spesso il regionale, con finestrini apribili in alcune carrozze, è più piacevole per chi vuole fotografare senza riflessi.
Qual è il periodo migliore per partire
L’estate offre sentieri accessibili, laghi visibili e giornate lunghe, ma anche maggiore affluenza. Tra fine giugno e agosto il viaggio è molto richiesto e le fermate panoramiche possono essere affollate.
L’autunno è ideale per chi cerca colori caldi e un ritmo più tranquillo. In inverno il paesaggio innevato è spettacolare, ma bisogna accettare giornate corte, temperature rigide e possibili variazioni operative dovute al meteo.
La primavera è più variabile. In basso la valle può essere già verde, mentre sul Passo del Bernina resta la neve. Io la sceglierei soprattutto per una gita panoramica senza programmi escursionistici troppo ambiziosi.
Il modo migliore per vivere davvero la linea del Bernina
Se vuoi soltanto ammirare il panorama, la tratta diretta da Tirano a St. Moritz è sufficiente e si presta bene a una giornata organizzata. Se invece ti interessa il viaggio nella sua completezza, scegli il regionale, inserisci una sosta a Poschiavo o Alp Grüm e lascia a questo treno il tempo di raccontare il paesaggio.
La mia raccomandazione finale è semplice: non scegliere il convoglio prima di aver deciso il ritmo del viaggio. Il Bernina Express è comodo e scenografico, mentre il regionale rende l’itinerario più personale. In entrambi i casi, controlla orari e condizioni pochi giorni prima della partenza, porta un documento valido e prepara nello zaino una giacca anche in piena estate.