Da dove parte la Via Francigena? Canterbury o Gran San Bernardo

Marisa Giuliani .

30 settembre 2026

Mappa che mostra da dove parte la Via Francigena, con il percorso che inizia vicino a Aosta e scende lungo l'Italia fino a Santa Maria di Leuca.

Prima di infilare gli scarponi conviene chiarire un dettaglio che cambia molto l’organizzazione del viaggio. La Via Francigena parte storicamente da Canterbury, mentre il tratto italiano comincia al Colle del Gran San Bernardo: qui trovi la distinzione, il significato storico del percorso e i consigli pratici per scegliere il punto di partenza più adatto.

Canterbury è l’inizio storico, il Gran San Bernardo quello italiano

  • Canterbury è il punto di partenza convenzionale dell’intero itinerario verso Roma.
  • Il Colle del Gran San Bernardo, a 2.473 metri, apre il percorso ufficiale in Italia.
  • Il cammino completo supera 2.000 chilometri e attraversa più Paesi europei.
  • Le tappe hanno in media 22-23 chilometri, ma il dislivello alpino richiede una preparazione maggiore.
  • Per ottenere il Testimonium a Roma servono almeno 100 chilometri a piedi o 200 in bicicletta.

Il punto di partenza storico è Canterbury

Quando si parla dell’origine della Via Francigena, la risposta più corretta è la cattedrale di Canterbury, in Inghilterra. Da qui prende forma il grande itinerario europeo che conduce verso Roma, attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia.

Il riferimento storico principale è il viaggio dell’arcivescovo Sigerico, compiuto intorno al 990. Al ritorno da Roma, dopo aver ricevuto il pallio dal papa, Sigerico annotò le 79 soste del suo percorso fino a Canterbury. Il suo diario non descrive una strada unica e perfettamente identica a quella moderna, ma offre la traccia più importante per ricostruire il cammino medievale.

La direzione più conosciuta oggi è quindi Canterbury-Roma, anche se nel Medioevo i pellegrini percorrevano la rete viaria in entrambi i sensi. Il nome stesso richiama la terra dei Franchi e indica un sistema di itinerari più ampio di una semplice strada: mercanti, viandanti e pellegrini potevano inserirsi nel percorso da località diverse.

Il tratto italiano comincia al Colle del Gran San Bernardo

Se l’obiettivo è percorrere la Via Francigena in Italia, il punto di partenza è il Colle del Gran San Bernardo, sul confine tra Svizzera e Valle d’Aosta. Con i suoi 2.473 metri è il punto più alto dell’itinerario e rappresenta uno degli ingressi storici dei pellegrini diretti verso Roma.

La prima tappa ufficiale italiana scende dal passo fino a Echevenoz e misura circa 15 chilometri. Non è una partenza banale: la distanza può sembrare contenuta, ma l’altitudine, il clima alpino e la discesa mettono alla prova gambe e articolazioni più di quanto faccia una tappa pianeggiante.

Da Echevenoz il cammino prosegue verso Aosta, Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin. In Valle d’Aosta si incontrano castelli, vigneti, antiche mulattiere e tratti legati alla viabilità romana. A mio parere, è uno degli inizi più suggestivi, ma anche quello che richiede maggiore attenzione nella scelta della stagione.

Chi vuole evitare l’alta montagna può iniziare da Aosta, perdendo però la prima parte del percorso italiano. È una scelta sensata per chi dispone di pochi giorni, viaggia fuori stagione o preferisce prendere confidenza con il cammino prima di affrontare il valico alpino.

La Via Francigena non è una strada unica

Un equivoco frequente consiste nell’immaginare un unico sentiero continuo, sempre uguale e indicato da un solo tracciato. In realtà la Via Francigena è un itinerario storico composto da strade, sentieri, tratti rurali e varianti, adattato nel tempo alle esigenze di sicurezza, manutenzione e viabilità.

Il percorso moderno riprende il più possibile la direttrice documentata da Sigerico, ma non coincide in ogni punto con il tracciato medievale. Alcune strade antiche sono state sostituite da percorsi più sicuri, mentre in altri luoghi esistono varianti ufficiali per camminatori e ciclisti.

Dopo la Valle d’Aosta, il cammino attraversa Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio. Passa dagli ambienti alpini alla pianura del Po, supera l’Appennino al Passo della Cisa e attraversa le colline toscane prima di arrivare a Roma.

Roma è la meta principale del pellegrinaggio, legata alla basilica di San Pietro e alla tradizione dei pellegrini romei. Storicamente, alcuni viaggiatori proseguivano verso la Puglia, soprattutto per raggiungere i porti diretti in Terra Santa. Questo tratto meridionale appartiene alla storia più ampia delle vie francigene, ma non cambia la risposta alla domanda sul percorso principale.

Da dove conviene iniziare in base al viaggio che vuoi fare

Il punto giusto non dipende soltanto dalla geografia. Io valuterei soprattutto tempo disponibile, allenamento, stagione e tipo di esperienza che si desidera vivere. Partire dal chilometro zero è affascinante, ma non è sempre la soluzione più pratica.

Punto di partenza Per chi è indicato Cosa considerare
Canterbury Chi vuole vivere l’intero itinerario storico Servono diverse settimane e una buona organizzazione internazionale
Colle del Gran San Bernardo Chi vuole percorrere tutta la sezione italiana Partenza in quota, meteo variabile e primo tratto impegnativo
Aosta Chi cerca un inizio italiano più accessibile Si rinuncia al valico e alla prima tappa alpina
Lucca, Siena o altri centri toscani Chi ha pochi giorni e vuole concentrarsi sui paesaggi più noti È un tratto parziale, da pianificare in base ai collegamenti

Per un viaggio breve, trovo particolarmente equilibrati i tratti tra Lucca, San Gimignano, Siena e San Quirico d’Orcia. Offrono borghi, colline, abbazie e servizi abbastanza distribuiti, senza richiedere l’impegno logistico del percorso completo.

Chi invece vuole un’esperienza più alpina dovrebbe scegliere il Gran San Bernardo soltanto dopo aver verificato apertura del passo, condizioni della neve e disponibilità degli alloggi. In quota anche una giornata apparentemente semplice può diventare lunga se il tempo cambia rapidamente.

Come preparare la prima tappa senza sottovalutarla

Le tappe della Via Francigena hanno una lunghezza media di circa 22-23 chilometri, con alcune giornate che arrivano a 30-32 chilometri. Questa media è utile per organizzare il viaggio, ma non dice tutto: dislivello, fondo stradale e caldo possono rendere una tappa breve più faticosa di una lunga camminata pianeggiante.

Per il tratto del Gran San Bernardo sceglierei scarponcini già rodati, bastoncini e uno zaino leggero. Il peso ideale dipende dalla corporatura e dall’attrezzatura, ma portare con sé solo l’essenziale fa davvero la differenza, soprattutto nella discesa verso la Valle d’Aosta.

  • Controlla il meteo alpino il giorno prima e la mattina della partenza.
  • Porta almeno 1,5-2 litri d’acqua quando i rifornimenti non sono garantiti.
  • Considera strati termici, impermeabile e protezione solare anche in estate.
  • Scarica le tracce aggiornate e non affidarti soltanto alla segnaletica.
  • Prenota in anticipo nei periodi più frequentati, soprattutto nei piccoli centri.

La Credenziale del pellegrino è utile per raccogliere i timbri nelle tappe e testimoniare il percorso compiuto. Per ricevere il Testimonium a Roma occorre dimostrare almeno 100 chilometri a piedi oppure 200 in bicicletta, ma molti pellegrini la usano fin dall’inizio perché trasforma ogni sosta in una parte concreta del viaggio.

Il punto da cui partire dà un significato diverso al cammino

Se vuoi seguire la storia nel modo più completo, parti da Canterbury. Se desideri attraversare l’Italia da nord a sud, scegli il Gran San Bernardo; se hai una settimana, un tratto toscano può offrire un’esperienza più semplice da organizzare senza perdere il fascino di borghi e paesaggi.

La scelta migliore non è quella che permette di dire di aver percorso più chilometri, ma quella che lascia abbastanza tempo per camminare bene, fermarsi nei luoghi interessanti e gestire con prudenza la fatica. La Via Francigena comincia in un punto preciso, ma il viaggio prende davvero forma nel ritmo con cui decidi di attraversarla.

Domande frequenti

Il punto di partenza storico è la cattedrale di Canterbury, in Inghilterra. L’itinerario conduce verso Roma attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, seguendo la traccia del viaggio di Sigerico intorno al 990.
Il percorso italiano comincia al Colle del Gran San Bernardo, a 2.473 metri, sul confine tra Svizzera e Valle d’Aosta. La prima tappa ufficiale scende fino a Echevenoz per circa 15 chilometri, ma altitudine, meteo alpino e discesa la rendono impegnativa.
Il Gran San Bernardo è indicato per chi vuole percorrere tutta la sezione italiana ed è preparato alla montagna. Aosta offre un inizio più accessibile, mentre Lucca, San Gimignano, Siena e San Quirico d’Orcia sono adatti a chi ha pochi giorni e cerca borghi e paesaggi toscani.
Per ricevere il Testimonium occorre dimostrare almeno 100 chilometri percorsi a piedi oppure 200 in bicicletta. La Credenziale del pellegrino permette di raccogliere i timbri lungo le tappe e documentare il cammino.
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Autor Marisa Giuliani
Marisa Giuliani
Mi chiamo Marisa Giuliani e ho sette anni di esperienza nel campo dei viaggi, della cultura e degli itinerari italiani. La mia passione per l'Italia e le sue meraviglie mi ha portato a esplorare ogni angolo di questo straordinario paese, e mi dedico a condividere queste esperienze con chi desidera scoprire le bellezze nascoste e le tradizioni locali. Scrivo di destinazioni affascinanti, di gastronomia tipica e di eventi culturali, cercando sempre di fornire informazioni utili, accurate e aggiornate. Sono convinta che ogni viaggio possa essere un'opportunità per imparare e crescere, e mi impegno a semplificare argomenti complessi, confrontando fonti diverse e seguendo le ultime tendenze. La mia missione è aiutare i lettori a pianificare itinerari indimenticabili, rendendo ogni esperienza di viaggio accessibile e comprensibile.
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