La prima decisione cambia tutta l’esperienza: partire da Bomerano, ad Agerola, oppure affrontare il Sentiero degli Dei al contrario da Nocelle. Una buona mappa aiuta a riconoscere il tracciato principale, distinguere le varianti e organizzare il rientro senza trasformare una splendida escursione in una corsa contro l’orario.
La mappa del Sentiero degli Dei serve soprattutto a scegliere il percorso giusto
- Tracciato principale: collega Bomerano ad Agerola con Nocelle, frazione alta di Positano.
- Distanza: circa 5,3-6 km fino a Nocelle, da percorrere in 2 ore e 30 minuti-4 ore.
- Difficoltà: escursionistica, con tratti esposti e alcuni passaggi senza protezioni.
- Direzione consigliata: da Bomerano verso Nocelle, perché il percorso è generalmente più semplice e panoramico.
- Rientro: da Nocelle si può scendere verso Positano, prendere l’autobus oppure proseguire per Montepertuso.

La mappa corretta unisce Bomerano e Nocelle
Il percorso più conosciuto parte da piazza Paolo Capasso a Bomerano, frazione di Agerola, e termina a Nocelle, nel territorio di Positano. Sulle mappe può comparire come Sentiero degli Dei basso, per distinguerlo dalla variante alta che passa più lontano dal mare e richiede maggiore impegno.
Per la prima escursione sceglierei senza esitazione il tracciato basso. Il Parco Regionale dei Monti Lattari lo considera il percorso più spettacolare e accessibile, anche se la parola “facile” non deve far dimenticare i tratti esposti, il fondo irregolare e la necessità di camminare con attenzione.
| Tratto | Dati indicativi | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Bomerano-Nocelle | 5,3-6 km, 2,5-4 ore | Sentiero panoramico, saliscendi moderati, tratti esposti |
| Nocelle-Positano | Circa 1 ora, 1.700 gradini | Lunga discesa e ulteriore percorso su strada |
| Variante alta | Più lunga e impegnativa | Maggiore quota, meno adatta a chi vuole un’escursione rilassata |
Le differenze tra le mappe dipendono dal punto esatto di partenza, dalle diramazioni e dal fatto che alcune includano già la discesa fino a Positano. Per questo considero più utile guardare la sequenza dei luoghi e i collegamenti finali che fissarsi su un solo numero di chilometri.
Il percorso segnato punto per punto
Da Bomerano si seguono le indicazioni verso il sentiero, attraversando un breve tratto tra le case e un ponticello in legno. Dopo una porzione asfaltata si raggiunge la Grotta Biscotto, uno dei primi riferimenti importanti e anche una zona in cui si trova una sorgente indicata dalle informazioni del parco.
- Bomerano: è il punto di partenza più pratico e facilmente riconoscibile.
- Grotta Biscotto: segna l’ingresso nel tratto più naturale del cammino.
- Colle La Serra: qui si incontrano alcune diramazioni e bisogna seguire le indicazioni per Nocelle.
- Cannati: offre un buon punto panoramico per una pausa, ma il sentiero può diventare più esposto.
- Nocelle: è il termine del percorso principale e dispone di punti di ristoro e una fontana.
La parte più suggestiva si sviluppa tra pareti calcaree, terrazzamenti, piccoli boschi e viste aperte sulla Costiera Amalfitana. In alcuni punti camminerai a poca distanza dal bordo senza parapetto, quindi io terrei sempre il passo sul lato interno e lascerei spazio a chi procede in senso opposto.
Presso Colle La Serra alcune mappe distinguono un passaggio più panoramico e uno leggermente meno esposto. La differenza non è enorme, ma con bambini, terreno bagnato o vertigini sceglierei la variante più protetta, anche a costo di rinunciare a qualche metro di vista sul mare.
Il tratto fino a Positano cambia completamente il trekking
Nocelle non coincide con il centro di Positano. Questo è il dettaglio che più spesso crea confusione quando si guarda una mappa online: il trekking principale finisce in alto, mentre per arrivare al paese bisogna aggiungere una lunga scalinata oppure utilizzare i collegamenti locali.
La discesa diretta comprende circa 1.700 gradini e un ulteriore tratto su strada. Il dislivello aggiuntivo arriva a circa 420 metri, quindi non la definirei una semplice passeggiata finale, soprattutto dopo avere già camminato per diverse ore.
| Opzione | Vantaggio | Limite |
|---|---|---|
| Autobus da Nocelle | Riduce la fatica e porta verso Positano | Orari e frequenza possono cambiare, soprattutto fuori stagione |
| Discesa a piedi | Permette di completare il percorso fino alla costa | Molti gradini, maggiore stress su ginocchia e piedi |
| Montepertuso e sentieri collegati | Alternativa interessante per chi vuole prolungare l’escursione | Richiede più tempo e una lettura attenta della mappa |
Se hai lasciato l’auto ad Agerola, pianifica prima il ritorno. Da Positano puoi rientrare verso Amalfi o altri centri della costa con i bus, mentre in alcuni periodi sono disponibili anche collegamenti via mare. Io eviterei di decidere sul posto dopo le 16, quando le coincidenze diventano meno comode e una camminata già lunga rischia di allungarsi troppo.
Come arrivare, quando partire e cosa mettere nello zaino
Bomerano è raggiungibile da Amalfi con gli autobus SITA, ma le corse non hanno la stessa frequenza durante tutto l’anno. Prima di partire controllerei l’orario del giorno, il punto esatto della fermata e l’eventuale necessità di acquistare il biglietto in anticipo.
In auto bisogna considerare che i parcheggi vicino alla piazza sono limitati e che la Costiera può diventare molto trafficata. La soluzione più tranquilla, quando possibile, è arrivare presto e iniziare il cammino entro le 8:00-9:00, soprattutto nei mesi caldi.
- Scarpe: da trekking, con suola scolpita; le scarpe da ginnastica lisce sono una scelta rischiosa.
- Acqua: almeno 1,5-2 litri a persona in estate, perché non tutte le fonti sono garantite.
- Protezione: cappello, crema solare e occhiali, dato che alcuni tratti sono completamente esposti.
- Orientamento: mappa scaricata offline, batteria esterna e attenzione ai segnavia CAI.
- Abbigliamento: uno strato leggero anche in primavera e autunno, quando il vento può essere più fresco del previsto.
Il periodo che preferisco è tra aprile e giugno oppure tra settembre e ottobre, quando le temperature sono più gestibili. Dopo piogge intense il terreno può diventare scivoloso e alcuni passaggi esposti richiedono più cautela, perciò controllerei sempre le condizioni locali prima di partire.
Gli errori più comuni quando si segue la mappa
Il primo errore è partire da Positano pensando di affrontare una discesa facile. In realtà si comincia con una lunga salita di gradini e si arriva sul sentiero già affaticati. Per una prima esperienza, Bomerano resta il punto di partenza più equilibrato.
Il secondo è confondere il percorso principale con la variante alta. Le mappe possono mostrare più linee con lo stesso nome, ma non hanno tutte la stessa difficoltà. Se vuoi il tratto più noto e scenografico, cerca i riferimenti per Grotta Biscotto, Colle La Serra e Nocelle.
Un altro errore frequente è affidarsi soltanto al segnale del telefono. La traccia offline è utile, ma non sostituisce i cartelli sul terreno e può contenere deviazioni, dati vecchi o registrazioni che includono percorsi secondari. Il CAI Monti Lattari indica una segnaletica presente, ma io terrei comunque la mappa consultabile e non seguirei automaticamente ogni traccia GPS.
Infine, molti sottovalutano il ritorno. Arrivare a Nocelle è solo metà dell’organizzazione della giornata, soprattutto se devi recuperare l’auto ad Agerola. Prima di imboccare il sentiero, deciderei già se terminare a Nocelle, scendere a Positano o rientrare con i mezzi pubblici.
Il dettaglio da controllare prima di chiudere lo zaino
Una mappa ben letta deve mostrarti non solo la linea del Sentiero degli Dei, ma anche il punto di partenza, le varianti, l’acqua, le scale e il rientro. Con questa preparazione il percorso da Bomerano a Nocelle è una delle escursioni più gratificanti della Campania, capace di unire paesaggio, architettura rurale e una vista straordinaria sul mare senza richiedere esperienza alpinistica.
La mia regola è semplice: partire presto, scegliere il tracciato basso, tenere margine di tempo e non trattare i gradini di Positano come un’aggiunta trascurabile. Il panorama non scappa, mentre arrivare al capolinea con calma fa una differenza enorme.